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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Il ricordo

Addio a Gianni Minà, De Giovanni: “Ha creato un linguaggio unico”

Il sindaco Manfredi: “Aveva Napoli nel cuore”

"Gianni Minà è stato un cardine della comunicazione, un amico comune. Non era un giornalista che intervistava qualcuno di importante e basta, era amico nostro ed era in grado di parlare a tu per tu con personaggi famosi, come se li stessimo intervistando noi. Ha creato un linguaggio unico''. Così Maurizio De Giovanni, giornalista e scrittore, ricorda l'amico Gianni Minà scomparso ieri sera all'età di 84 anni per una malattia cardiaca. "Abbiamo avuto grandissimi giornalisti che hanno intervistato grandi uomini che hanno segnato un'epoca - ha detto De Giovanni, intervenendo al Videogiornale Mattina su Canale 21 - ma nessuno utilizzava il linguaggio amichevole di Minà che costruiva un ponte tra noi e loro.

Troisi e Maradona, ad esempio, lo consideravano di famiglia''. Per l'autore del ciclo dei Bastardi di Pizzofalcone, con Minà ''va via un modo unico e personale e caratteristico di fare giornalismo. Napoli intesa come città ha sempre avuto un rapporto particolare con la comunicazione. Minà ha intervistato con garbo e gentilezza i personaggi che hanno fatto la storia con domande che avrebbero fatto tutti. Curiosità intime ma senza l'indiscrezione: è stato vicino a questi personaggi in momenti difficili e lui non li ha raccontati. Sappiamo bene che il giornalista va alla ricerca dello scoop e delle esclusive, lui le aveva e non le ha inseguite'' conclude.

Il sindaco Manfredi: “Aveva Napoli nel cuore”

"Minà ha saputo raccontare in modo unico e genuino uomini come Troisi e Maradona. Oggi con tristezza diamo addio ad un grande giornalista, un narratore delle storie dei Grandi, che ha sempre avuto Napoli nel cuore. Buon viaggio, Gianni". Così su Twitter il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. 

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