L'Orientale in lutto: morto il libraio Geppino Brunetti. Addio al "Grande Capo"

Sorridente e garbato, sapeva indirizzare gli studenti - che infatti tornavano anche anni dopo la laurea - ed era un riferimento per i professori

Il suo sorriso, la sua pacatezza, quel pacchetto di sigarette dismesso dentro al quale aveva riposto le penne che usava per firmare gli ordinativi dei libri che non erano disponibili. Giuseppe (per tutti Geppino) Brunetti si è spento ieri nell'ospedale Monaldi, dove era arrivato in seguito al contagio da Coronavirus. Era un'istituzione dell'Università L'Orientale. Un professore, a modo suo, un 'Grande Capo' - come lo chiamavano alcuni docenti - e una guida per tutti gli studenti. Nella sua libreria, in largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, a pochi metri dall'ingresso della sede di Palazzo Giusso dell'Università L'Orientale, facevano capolino le spaesate matricole, che Geppino indirizzava verso i titoli "indispensabili" per i corsi di studi. E chi entrava poi tornava, per gli anni a seguire, anche solo per una chiacchierata sul Napoli (del quale Geppino era un grande tifoso), per un caffè o un piatto di pasta. 

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A Geppino, libraio-editore, ci si rivolgeva per un consiglio, anche extra universitario. Raccontava aneddoti e storie di vita affascinanti, personaggi leggendari che lo avevano accompagnato, città e barzellette, strade, avventure, piatti e ristoranti che ricordava parlando con pause da attore esperto, pregustando la risata finale. Nella sua libreria le pareti ricoperte dai volumi scivolavano e si aprivano, lasciando scorgere un altro strato di scaffali. A quel punto il profumo dei libri investiva la piccola sala e lo studente universitario alle prime armi restava incantato. "Alberto Marotta, tra i primi librai-editori, era accompagnato da un gruppo di promotori tra i quali Geppino: andavano su e giù per l'Italia a vendere quelle scorte di magazzino dei maggiori e minori editori italiani": così lo ricorda Raimondo Di Maio della libreria Dante&Descartes. "Erano gli anni del boom delle enciclopedie e molti editori che avevano cominciato a stampare con entusiasmo dovettero ben presto cominciare a svendere le grandi e costosissime opere. Un saluto, buona lettura Geppino". 

La stessa passione e lo stesso mestiere li ha tramandati al figlio, che del padre porta lo stesso nome: in quella stessa bottega tra qualche giorno Peppe tornerà e ritroverà in ogni angolo un pensiero per il padre. Riascolterà le sue esultanze per i gol del Napoli all'ultimo minuto, sorriderà ripensando al tenero modo con cui canzonava gli studenti più sprovveduti, prima di indirizzarli - come un Grande Capo farebbe - verso la scelta più saggia. 

Alla moglie Rosanna e ai figli Peppe, Marina e Roberta e a tutta la famiglia Brunetti le condoglianze da parte della redazione di NapoliToday. 

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