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Florian Schneider, Kraftwerk

Florian Schneider, Kraftwerk

Morto Florian Schneider, co-fondatore dei Kraftwerk: la storica partecipazione al Neapolis

La band tedesca che ha di fatto inventato la musica elettronica si esibì all'Arena Flegrea nel 2005, in un'edizione tra le più memorabili del festival. Schneider aveva 73 anni

Ingegneristica elettronica e cultura musicale classica, applicata al pop d'autore. Sono stati questo i Kraftwerk, band di Dusseldorf che ha di fatto inventato e diffuso la musica elettronica nel mondo. Ieri il tedesco Florian Schneider, co-fondatore con Ralf Hutter del gruppo, si è spento all'età di 73 anni per un cancro. Con la loro alienata e meccanica eleganza da catena di montaggio del terziario, avevano arricchito della loro presenza una delle più riuscite edizioni del Neapolis Festival, quella che nel 2005 che si tenne all'Arena Flegrea.

I Kraftwerk e l'omaggio di Bowie

Dagli anni '70 la loro musica – synth-bass e drum machine ossessive, testi semplici e spesso "listati" su temi di assoluto impatto, estetica minimale e futuristica – ha pesantemente influenzato tutto quanto è venuto successivamente. Lo stesso David Bowie, altro artista che ha fatto brillare il Neapolis Festival, li citò esplicitamente e continuamente nella sua trilogia berlinese: "V-2 Schneider”, b-side strumentale della leggendaria “Heroes”, è nel titolo un omaggio proprio allo scomparso Florian.

Studi classici e sperimentazione

L'artista tedesco studiò al conservatorio di Dusseldorf e, dopo un esperienza krautrock con gli Organisation, fondò i Kraftwerk con l'amico Hutter. Suonava il flauto, il violino e le percussioni, poi si dedicò al synth. “Ho studiato seriamente fino ad un certo livello, poi l'ho trovato noioso – spiegò nel 1993 – ho provato a sperimentare altre cose, ma mi sono accorto che il flauto era troppo limitato. Così ho comprato un microfono, degli altoparlanti, un'unità eco, e un sintetizzatore. Più tardi ho completamente eliminato il flauto”. Dopo decenni di successi, Florian Schneider lasciò il gruppo alla fine del 2008. Nel 2014, ha ricevuto un Grammy Award alla carriera.

Il Neapolis del 2005

Così la rivista musicale partenopea Freak Out Magazine ha ieri celebrato il musicista. "In memoria di Florian Schneider-Esleben abbiamo deciso di pubblicare questo video che avevamo custodito gelosamente – scrivono – Una calda estate del 2005, uno dei Neapolis Festival più memorabili. Il quartetto di Dusseldorf sta promuovendo il primo DVD live intitolato "Minimum / Maximum". L'anno prima avevano fatto il sold-out a Roma al Gran Teatro, ma a Napoli è stata una vera e propria scommessa. Nel backstage Ralf, Florian, Henning e Fritz si godono il sole di luglio, scherzano con i presenti, ammirano la struttura dell'Arena. Sono in ottima forma, hanno poco meno di sessant'anni e tanta voglia di ripartire con il discorso ripreso con "Tour de France – Soundtrack". Alla fine poco meno di tremila persone presenti e un live indimenticabile!".

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