Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La denuncia: "Mio padre morto in ospedale. Mi dicano se è per il Covid"

La testimonianza di Frederique D'Abbronzo: "Ricoverato per accertamenti di routine, non l'ho più visto. Per la direzione sanitaria potrebbe Covid, ma lui era negativo. Voglio una spiegazione"

 

Gaetano d'Abbronzo era  entrato nell'Ospedale Fatebenefratelli per controlli di routine. Ha varcato la soglia venerdì 16 ottobre e da allora i suoi familiari non hanno più saputo nulla. Fino al 22 ottobre, quando un messaggio su Whatsapp, l'ospedale ha comunicato il decesso dell'uomo di 84 anni per polmonite bilaterale interstiziale. 

Che cosa sia accaduto tra il 16 e il 22 ottobre è quello che vuole sapere Frederique d'Abronzo, la figlia, che si è affidata all'avvocato Maurizio Zuccaro per fare luce sui molti aspetti poco chiari di questa vicenda. "La prima cosa è che quando è arrivato in ospedale, mio padre non aveva sintomi e dal tampone è risultato negativo. Eravamo lì per un reflusso esofageo ed essendo portatore di pacemaker necessitava di controlli. Poi, dopo qualche giorno, mi è stato detto che avevano riscontrato una polmonite e gli hanno applicato il casco Covid che ha un impatto molto forte soprattutto su un paziente cardiopatico. Possibile che non avesse sintomi di questa polmonite? Siamo sicuri che non l'abbia contratta all'interno dell'ospedale?" 

Ma c'è anche altro a preoccupare Federique: "La direzione sanitaria, nonostante mio padre sia risultato negativo anche al tampone post-mortem, ha sostenuto sui mezzi d'informazione che potrebbe comunque essere morto di Covid-19. Se c'è questo dubbio, perché mi hanno permesso di stare accanto al suo corpo senza alcuna protezione? Se ho contratto il virus potrei mischiarlo anche a mio figlio, che ha disfunzioni cardiache". 

Gli aspetti ancora non chiariti non si fermano qui, come spiega l'avvocato Zuccaro: "Se da un lato, l'emergenza Covid impedisce ai parenti di assistere il congiunto, dall'altro fornire informazioni rientra nei diritti del malato e le mie assistite non hanno avuto alcuna comunicazione dalla struttura. Inoltre vogliamo sapere se il decesso è avvenuto nell'orario indicato dal Fatebenefratelli. Ciò che ci fa sospettare è che Frederique, la mattina del 22 ottobre, abbia chiesto la cartella clinica di suo padre, ancora in vita. Cartella che non le verrà mai data, mentre un'ora dopo le verrà comunicata la morte del genitore". 

Frederique d'Abronzo è provata: "Sia chiaro, io non accuso nessuno. Voglio credere che sia stato fatto tutto in regola. Ma il pensiero che mio padre è morto solo, abbandonato, senza poter parlare con nessuno, mi distrugge. Voglio sapere che cosa è accaduto".

Potrebbe Interessarti

Torna su
NapoliToday è in caricamento