Morto dopo sei ore al pronto soccorso del San Paolo: le indagini

Mentre sul fronte interno il direttore sanitario Michele Ferrara ha chiesto e ottenuto relazioni dai dipendenti coinvolti, la procura è sull'informativa della polizia. A breve sarà disposta l'autopsia sulla salma del 72enne

Si continua a indagare sulla morte di Eduardo Estatico, il 72enne che sabato sera ha perso la vita all'ospedale San Paolo di Fuorigrotta dopo – come denunciato dai parenti – un'attesa di sei ore in pronto soccorso.

La sesta sezione della Procura di Napoli ha incaricato i carabinieri di acquisire tutta la documentazione riguardante la vicenda e il sostituto procuratore Federica D'Amodio, che si sta occupando del caso, sta analizzando l'informativa redatta dalla polizia. L'autopsia dovrebbe avvenire la prossima settimana.

L'indagine prosegue anche sul fronte interno. Il direttore sanitario Michele Ferrara ha chiesto e ottenuto relazioni dettagliate dai primari di medicina d'urgenza e chirurgia d'urgenza. Un ulteriore rapporto è stato chiesto dalla direzione sanitaria anche agli altri medici in servizioe ai triagisti. Infine, il faldone di relazioni verrà consegnato al commissario straordinario dell'Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva.

Nei prossimi giorni sono attesi al San Paolo anche gli ispettori inviati dal ministro della Salute Giulia Grillo.

Il racconto dei familiari

"Mio zio aveva fortissimi dolori addominali. Gli hanno dato un codice verde, un'infermiera ha ipotizzato fosse influenza. Dopo tre ore hanno capito che era più grave, è passato a codice giallo, ma ha atteso ancora tempo prima che si occupassero di lui. È morto così, su una sedia", ha raccontato Salvatore Estatico, il nipote di Eduardo, a NapoliToday.

Il racconto dei familiari a NapoliToday | VIDEO

A mandare il 72enne in arresto cardiocircolatorio pare sia stato un blocco intestinale. "Una scena orribile – ha proseguito Salvatore – dalla bocca gli è uscito di tutto. Come è possibile che non si siano accorti che fosse grave?". Eduardo era arrivato al presidio di Fuorigrotta intorno alle 14.30 di sabato. "Ci hanno fatto aspettare, perché era ritenuta una cosa lieve. L'hanno portato a codice rosso solo alle 20, quasi sei ore dopo. Secondo la cartella clinica, la prima ecografia è stata fatta dopo le 19".

L'intervista all'avvocato della famiglia (VIDEO) 

Eduardo Estatico al San Paolo ci era già stato pochi giorni prima, per sintomi simili. Un giorno ed una notte di ricovero poi – spiega il nipote – "ci hanno detto che il quadro clinico era buono e gli hanno diagnosticato una possibile ernia inguinale, per la quale ci hanno consigliato di eseguire una tac fuori dall'ospedale". "Non è giusto che una persona muoia così – è stata la conclusione del familiare della vittima – Vogliamo giustizia".

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