Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Morto per Coronavirus a marzo, autopsia sul corpo di Luigi Starita

I familiari del 75enne puntano l'indice sui ritardi nei tamponi e sulla ospedalizzazione del loro caro, deceduto il 30 marzo

Autopsia sul corpo di Luigi Starita, l'uomo di 75 anni di Piano di Sorrento, morto a fine marzo a causa del Covid-19 per il quale la Procura di Torre Annunziata ha disposto la riesumazione del cadavere dopo la denuncia presentata dalla famiglia in merito ai possibili ritardi nelle cure prestate. A riferirlo in una nota il legale della famiglia, Gennaro Razzino. Gli esiti dell'autopsia saranno depositati entro 90 giorni.

Sotto accusa i presunti ritardi nel tampone, effettuati diversi giorni dopo la comparsa dei sintomi riconducibili al Coronavirus, come denunciato dai familiari del 75enne.

L'accusa 

Secondo i magistrati oplontini si potrebbe essere configurato l'ipotesi di reato di omicidio colposo. I giudici hanno inviato l'avviso di garanzia, per realizzare l'esame autoptico, a dieci persone che risultano indagate a vario titolo per questo reato. Il caso emerse durante il periodo più duro dell'emergenza.

In particolare, secondo i denuncianti, l'intero nucleo familiare presentava i sintomi del Coronavirus ma venne impiegato diverso tempo per la realizzazione dei tamponi e la diagnosi della malattia di cui è risultato affetto la vittima. Starà ai tecnici delegati dalla procura di Torre Annunziata stabilire se Starita sia morto esclusivamente per gli effetti del virus e se si poteva evitare la sua dipartita con un intervento più tempestivo.

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