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"E' morto di Coronavirus": Napoli in lutto per la scomparsa di un lavoratore Asia

Lascia moglie e figli. I funerali saranno a carico di Asia

“Poche ore fa è deceduto Luigi Ferrara, lavoratore di Asia, in servizio all'autoparco di Scampia, colpito da una polmonite e da alcuni giorni in terapia intensiva perché risultato positivo al tampone per il Coronavirus. Alla moglie, ai figli e a quanti lo hanno conosciuto va la nostra grande vicinanza in questa tragica situazione, la nostra più piena solidarietà alla sua famiglia, il sostegno ai suoi compagni di lavoro che oggi soffrono e si pongono tanti interrogativi. La scomparsa di Luigi ci coinvolge come Amministrazione ed è per questa ragione che abbiamo immediatamente condiviso con la Presidente di Asia l'impegno della nostra partecipata a farsi carico di tutte le spese per i funerali. Sappia la famiglia, sappiano i figli che non li lasceremo soli e che siamo ben consapevoli che al dolore immenso per la scomparsa del loro papà maturerà ben presto la preoccupazione per il loro futuro, in una famiglia monoreddito. Sappiate che l'Amministrazione comunale ed Asia ci sono e non vi lasceranno mai soli. Ai lavoratori ed alle lavoratrici di Asia un abbraccio forte. State lavorando con coraggio e tanta dignità per questa città e perché ad una pandemia non si aggiungano altre emergenze. Vi siamo grati e con l'azienda abbiamo cercato, e sempre di più faremo, di mettere a disposizione tutto ciò che siamo riusciti a procurare in un mercato in forte emergenza. Siamo orgogliosi di voi così come orgoglioso si è sempre sentito un lavoratore stimato da tutti come Luigi Ferrara. Luigi non ti potremo accompagnare, assieme ai tuoi cari, nel tuo ultimo viaggio. Lo faremo con il pensiero e con il cuore”. Lo affermano in una nota il sindaco Luigi de Magistris, il vicesindaco Enrico Panini e l’assessore all'ambiente Raffaele Del Giudice.

Luigi Ferrara aveva 61 anni e risiedeva a Miano. Lavorava all'autoparco Scampia. Era ricoverato in terapia intensiva per una grave polmonite. Grande commozione tra i colleghi del lavoratore.

Positivo dipendente Anm

Anm, un dipendente positivo al Coronavirus: è in terapia intensiva, sarebbe un primo caso di dipendente Anm contagiato da Coronavirus. L'uomo - secondo quanto riferito da fonti interne ai rappresentanti dei lavoratori, è ora in terapia intensiva. Fino al 5 marzo avrebbe prestato servizio in uno dei depositi dell'azienda. I Rappresentanti dei lavoratori, attraverso una nota indirizzata all'azienda, all'Ispettorato del lavoro e all'Asl Napoli 1, chiedono l'aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi e maggiori tutele per chi lavora in strada.

BOLLETTINO 18 MARZO: CONTAGIATI IN CAMPANIA

Vietato passeggiare e fare jogging

Il Tar Campania ha respinto il ricorso presentato contro l'ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con la quale viene fatto divieto, per contenere il contagio da Coronavirus, di passeggiare e fare jogging. Respinta dunque l'istanza cautelare di sospensione dell'ordinanza del Presidente della Regione. Non consentita in Campania l'attività sportiva all'aperto ritenuta non compatibile con esigenze sanitarie, visto "il rischio di contagio, ormai gravissimo sull'intero territorio regionale e considerati i dati che pervengono all'Unità di crisi istituita con Decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania".

Ginecologa napoletana aiuta le donne a partorire a Bergamo

I medici: "Siamo ancora senza mascherine"

Cardarelli, in troppi in malattia. Arriva la replica: "Dati falsi"

"La direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli smentisce la notizia di stampa  che riferisce di “249 dottori malati immaginari”. Una notizia che non trova alcun fondamento nei documenti puntualmente verificati dalla direzione amministrativa.

I numeri, certificati e verificabili, riferiscono di un organico di 739 medici dei quali 276 impegnati nel Dipartimento di Emergenza Urgenza DEA. Dei 739 medici impegnati a combattere l’emergenza legata al coronavirus e a tutte le altre patologie i medici assenti per malattia sono 33. Di questi 17 operano nel Dipartimento di Emergenza Urgenza DEA e altri 16 sono invece assegnati ad agli altri dipartimenti assistenziali. È bene rilevare anche che dei 33 medici attualmente in malattia 4 sono affetti da anni da gravi patologie e 4 sono stati accertati Covid positivi.

Al fine di tutelare l’immagine dell’Azienda ospedaliera, dei dipendenti (medici e non) che con dedizione e coraggio sono a lavoro la direzione strategica si riserva di agire nelle opportune sedi contro chiunque diffonderà notizie non verificate e non corrispondenti a verità".

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