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Dipendente morto per Covid-19, Asìa: "Innalziamo livelli di sicurezza"

La lettera della presidente De Marco "alle organizzazioni sindacali, alle rappresentanze sindacali unitarie, alle lavoratrici e ai lavoratori di Asìa" dopo il dramma di Luigi Ferrara

Pronta a "innalzare ulteriormente il livello di sicurezza individuale e collettiva secondo le direttive e nel confronto con  le organizzazioni dei lavoratori". È quanto l'Asìa - società del Comune di Napoli responsabile della raccolta dei rifiuti in città - si dice pronta a fare attraverso la sua presidente Maria De Marco.

De Marco ha inviato sul tema una lettera "alle organizzazioni sindacali, alle rappresentanze sindacali unitarie, alle lavoratrici e ai lavoratori di Asia" a seguito della morte di Luigi Ferrara, dipendente stroncato da una polmonite e positivo al Covid-19. De Marco assicura che "ogni ulteriore iniziativa utile a migliorare le condizioni di sicurezza dei lavoratori sarà adottata". 

Ricorda anche le misure già prese: "Per evitare tutte le occasioni di affollamento - scrive - abbiamo indicato che ogni operatore, completato il proprio percorso assegnato, può lasciare il Distretto. Ciò significa che, una volta terminato il lavoro, i lavoratori non saranno obbligati a rientrare negli spogliatoi, ma potranno considerare conclusa l'attività la cui effettuazione è testimoniata dal percorso completato. In ragione di ciò e fino al superamento dell'emergenza, i lavoratori percepiranno la loro retribuzione, comprensiva della produttività, anche nella fase di temporanea sospensione della rilevazione biometrica di entrata-uscita".

La morte di Luigi Ferrara

L'azienda ricorda inoltre che "il rifornimento di mascherine è stato acquisito e distribuito e che in ogni sede, decentrata e di Direzione, sono stati montati dispenser di liquido igienizzante e che da giorni è partita la sanificazione delle sedi e delle cabine degli automezzi". Infine, De Marco precisa che "la dotazione di Dpi è adeguata alle necessità e che ogni intervento migliorativo sarà comunque adottato. Alle misure già assunte dall'Azienda a partire dal 23 febbraio, in ottemperanza di quanto progressivamente dettato dai numerosi Dpcm, siamo pronti ad innalzare ulteriormente il livello di sicurezza individuale e collettiva secondo le direttive e nel confronto con le organizzazioni dei lavoratori. Non sono certa che queste misure possano alleviare il dolore per la morte di un collega, ma certamente testimoniano che tutta Asia è animata e partecipe della protezione della salute dei propri lavoratori impegnati nello svolgimento di un servizio fondamentale per l'igiene e la salute della nostra città".

Il messaggio dell'amministrazione comunale

Luigi Ferrara aveva 61 anni e risiedeva a Miano. Lavorava all'autoparco Scampia. Era ricoverato in terapia intensiva per una grave polmonite. Grande la commozione tra i colleghi del lavoratore.

Così in una nota - ieri - il sindaco Luigi de Magistris, il vicesindaco Enrico Panini e l’assessore all'ambiente Raffaele Del Giudice: “Poche ore fa è deceduto Luigi Ferrara, lavoratore di Asia, in servizio all'autoparco di Scampia, colpito da una polmonite e da alcuni giorni in terapia intensiva perché risultato positivo al tampone per il Coronavirus. Alla moglie, ai figli e a quanti lo hanno conosciuto va la nostra grande vicinanza in questa tragica situazione, la nostra più piena solidarietà alla sua famiglia, il sostegno ai suoi compagni di lavoro che oggi soffrono e si pongono tanti interrogativi. La scomparsa di Luigi ci coinvolge come Amministrazione ed è per questa ragione che abbiamo immediatamente condiviso con la Presidente di Asia l'impegno della nostra partecipata a farsi carico di tutte le spese per i funerali. Sappia la famiglia, sappiano i figli che non li lasceremo soli e che siamo ben consapevoli che al dolore immenso per la scomparsa del loro papà maturerà ben presto la preoccupazione per il loro futuro, in una famiglia monoreddito. Sappiate che l'Amministrazione comunale ed Asia ci sono e non vi lasceranno mai soli. Ai lavoratori ed alle lavoratrici di Asia un abbraccio forte. State lavorando con coraggio e tanta dignità per questa città e perché ad una pandemia non si aggiungano altre emergenze. Vi siamo grati e con l'azienda abbiamo cercato, e sempre di più faremo, di mettere a disposizione tutto ciò che siamo riusciti a procurare in un mercato in forte emergenza. Siamo orgogliosi di voi così come orgoglioso si è sempre sentito un lavoratore stimato da tutti come Luigi Ferrara. Luigi non ti potremo accompagnare, assieme ai tuoi cari, nel tuo ultimo viaggio. Lo faremo con il pensiero e con il cuore”.

Positivo dipendente Anm

Intanto un dipendente di Anm è risultato positivo al Coronavirus e si trova in terapia intensiva. L'uomo - secondo quanto riferito da fonti interne ai rappresentanti dei lavoratori, è ora in terapia intensiva. Fino al 5 marzo avrebbe prestato servizio in uno dei depositi dell'azienda. I Rappresentanti dei lavoratori, attraverso una nota indirizzata all'azienda, all'Ispettorato del lavoro e all'Asl Napoli 1, chiedono l'aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi e maggiori tutele per chi lavora in strada.

Positivo dipendente Anm: i dettagli

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