Morto commerciante colpito dai calcinacci, iniziati i lavori di messa in sicurezza in due edifici

Interventi d'urgenza predisposti dopo la morte di Rosario Padolino

Padolino e moglie (foto ansa)

Al via i lavori di messa in sicurezza dell'edificio di via Duomo, dal quale si sono staccati i calcinacci nella mattinata di sabato, che hanno stroncato la vita di Rosario Padolino. La messa in sicurezza in realtà riguarda anche l'edificio adiacente a quello del crollo, per ragioni di sicurezza. Solo al termine delle operazioni le 30 famiglie che sono state sgomberate nel pomeriggio dell'otto giugno, potranno ritornare nelle proprie abitazioni. A prendere la decisione la Procura di Napoli. Restano chiusi i negozi limitrofi al luogo della tragedia ed è fermo anche il cantiere impegnato nei lavori di rifacimento del pavimento stradale.

Tragedia

Rosario Padolino, commerciante di 66 anni, molto conosciuto in zona, passeggiava in strada con un amico, a poche centinaia di metri dal proprio negozio, quando i massi presenti nella rete di protezione hanno ceduto, travolgendolo. A nulla è valsa la corsa al pronto soccorso del Cto, le ferite riportate da Padolino erano troppo gravi. A raccontare l'accaduto due amici commercianti del 66enne: "Non pensavo potesse morire, mi rispondeva. Gli tenevo il braccio, che era fratturato", spiega Luca Rosolio, titolare di una merceria di via Duomo, che ha soccorso Padolino. Maurizio Palma, vicepresidente del comitato dei residenti di Via Duomo: "Aveva una ferita in testa, non profonda, non pensavo che potesse non farcela. Era stimato da tutti. Non si può morire così, per un caffè". 

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La disperazione della moglie

"L'amore se ne è andato in cielo e non mi ha salutato. Non ci credo, sono disperata", sono state la parole strazianti, poco dopo l'accaduto, sui social, di Grazia Ragozzino, moglie del commerciante, sconvolta per quanto accaduto al marito. 

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