Morte nel Pronto Soccorso e ospedali sotto pressione, Ricciardi: "A Napoli scene da guerra"

"Avrei messo Napoli in zona rossa già tre settimane fa", denuncia Ricciardi

Il ritrovamento del sospetto Covid senza vita nel bagno del pronto soccorso del Cardarelli ha provocato un ampio dibattito sulle condizioni degli ospedali napoletani colpiti come mai prima d'ora dall'emergenza Covid. Il video in cui si vede l'uomo riverso a terra senza vita e l'affollamento di degenti nel più grande ospedale del Meridione ha fatto il giro del web, provocando forte sgomento.

Audizione Commissione Sanità

Il capogruppo della Lega, Gianpiero Zinzi, ha convocato un'audizione urgente in Commissione Sanità per comprendere quale sia la reale portata della situazione all'Ospedale Cardarelli di Napoli. "Immagini agghiaccianti che meritano una risposta. L'unica cosa che ci interessa è capire dai vertici del nosocomio cos'e' accaduto e cosa sta succedendo", spiega Zinzi.

"Scene da guerra"

"Alcune aree metropolitane di Regioni in zona gialla sono già per me zona rossa. Lo dico in base della pressione di cui mi parlano i miei colleghi in quelle aree, in certi casi è insostenibile. In queste aree gli ospedali sono totalmente intasati. Parlo anche di Napoli, ma non solo. Avrei messo Napoli in zona rossa già tre settimane fa. Napoli non è Avellino, presenta tutta una serie di rischi importanti per cui va fatto un lockdown per evitare le scene di affollamento ed assembramenti che abbiamo visto e allo stesso tempo per dare fiato agli ospedali in cui succedono cose incredibili e in cui si vedono scene da guerra, come persone assistite con l'ossigeno nelle loro macchine", ha denunciato questa mattina a Sky TG24 Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute.

La nota del Cardarelli

Il direttore generale del Cardarelli, Giuseppe Longo, ieri ha così commentato la diffusione del video del sospetto Covid trovato senza vita nel bagno del pronto soccorso: "È deprecabile che eventi simili siano oggetto di strumentalizzazioni tese a costruire terribili e pericolose suggestioni nell’opinione pubblica". La direzione strategica del Cardarelli ha avviato un'ulteriore indagine interna, tesa ad accertare chi e in che modo abbia girato e diffuso il video. Durante la ripresa è possibile ascoltare le voci degli altri presenti che chiamano i soccorsi, presumibilmente con un telefono cellulare. 

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