Coronavirus, lutto a Napoli: muore noto avvocato 57enne

Non si tratta del paziente 1. Napoli vicina ai mille contagi. Conte: "Chiuse tutte le attività non indispensabili"

Tragedia a Napoli, dove le vittime del Coronavirus non si fermano. A perdere la vita il 21 marzo è un noto avvocato napoletano 57enne. Non si tratta del paziente 1, sempre avvocato. 

Il 21 marzo si sono registrati decessi anche nel napoletano.

Coronavirus, contagi 

L'Unità di Crisi della Regione Campania comunica che, dal pomeriggio, sono stati analizzati:

- presso il centro di riferimento della Federico II 11 tamponi di cui 3 risultati positivi;
- presso il centro di riferimento dell'ospedale Moscati 80 tamponi di cui 12 risultati positivi;
- presso il centro di riferimento dell'ospedale Cotugno 107 tamponi di cui 15 risultati positivi;
- presso il centro di riferimento dell'ospedale Ruggi 40 tamponi di cui 5 risultati positivi;
- presso il centro di riferimento dell'ospedale Sant'Anna 37 tamponi di cui 9 risultati positivi;
- presso il centro di riferimento dell'ospedale San Paolo 17 tamponi di cui 1 risultato positivo

Pertanto i positivi di queste sessioni del pomeriggio-sera sono 45.

Positivi di oggi: 99 (92 + 7 arrivati in nottata dall'ospedale Sant'Anna ma conteggiati oggi)

(Storico: positivi di ieri 88)

Tamponi di oggi: 548

Totale complessivo positivi Campania: 936

21 marzo ore 22 aggiornamento-2

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Conte: "Chiuse attività non indispensabili"

"Chiudere ogni attività produttiva non necessaria o indispensabile a garantire servizi essenziali. Stilata lista dettagliata su filiere produttive maggiormente necessarie in questa fase. Aperti supermercati e negozi di generi alimentari. No restrizioni su giorni di apertura dei market. Inutili e ingiustificabili code. Aperte farmacie, parafarmacie, poste, banche. Assicureremo trasporti e attività connesse alle essenziali. Al di fuori solo svolgimento lavoro smart working o attività rilevanti per la produzione nazionale. Rallentiamo produzione del Paese ma non la fermiamo. E' ora fase più acuta del contagio. Bisogna contenere la diffusione dell'epidemia quanto più possibile. Lo Stato c'è, siamo qui. Il Governo interverrà per rialzare la testa quanto prima. Bisogna proteggere prima di tutto la vita, serve barriera di protezione. Le rinunce che oggi sembrano passo indietro dopo ci consentiranno di tornare con Italia con una speranza per il futuro. Uniti ce la faremo", spiega il premier.

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