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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca Boscoreale

Boscoreale, ucciso durante una rapina: l'altra pescheria assaltata è del fratello

Le due attività commerciali si trovano a poche centinaia di metri di distanza. Indagini in corso

Era del fratello di Antonio Morione, il pescivendolo di 41 anni ucciso ieri sera a Boscoreale dopo avere reagito a una rapina, la pescheria di via Armando Diaz rapinata pochi minuti prima della tragedia. Gli investigatori non escludono che la banda entrata in azione in via Giovanni Della Rocca, possa essere la stessa che poco prima - a poco più di 150 metri di distanza - aveva assaltato ”La rosa dei venti’‘, il cui titolare è appunto Giovanni Morione.

Colpito al volto

Secondo le prime ricostruzioni, Antonio, 41 anni, era in compagnia dei figli e alcuni clienti quando la banda (forse tre persone) ha fatto irruzione nell'attività commerciale di via Giovanni della Rocca. Stando alle prime ricostruzioni, i malviventi hanno intimato ad Antonio di consegnare il contenuto della cassa, ma lui ha reagito e li ha inseguiti. Nel fuggire, però, sono stati esplosi diversi colpi di pistola (4 secondo i rilievi dei carabinieri) e uno ha raggiunto al volto il noto pescivendolo morto, poco dopo, all'ospedale di Castellammare di Stabia.

Un'altra rapina, prima dell'uccisione di Antonio

Le indagini sull'uccisione di Morione - che lascia moglie e tre figli - sono affidate ai carabinieri di Torre Annunziata, intervenuti sul posto poco dopo il fatto. Nel corso dei rilievi sono stati rinvenuti quattro bossoli calibro 9x21, la stessa misura di un altro bossolo trovato nella pescheria del fratello in via Diaz, a pochi metri dalla tragedia.

Uno dei malviventi ha esploso un colpo d’arma da fuoco all’interno dell’esercizio commerciale, ma per fortuna nessuno, in questo caso, è rimasto ferito. I carabinieri indagano per capire se si possa trattare della stessa banda, visto che i bossoli ritrovati coincidono.

"Non si può morire così"

Intanto in città dolore e sgomento hanno travolto l'intera comunità. Nessuno riesce a darsi pace per l'uccisione di questo giovane papà e commerciante onesto.  “Non è giusto. Non si può morire così dopo una vita di sacrifici”, viene scritto sui social. Tra i tanti messaggi, spunta anche un ricordo di un caro amico di Antonio: “Una persona sempre con il sorriso sulle labbra, sempre allegro: ora devi solo riposare in pace nelle braccia del Signore e di tuo padre. Non ti dimenticherò mai, resterai per sempre nel mio cuore e nel cuore del popolo boschese. Ciao Tonio, salutami tutti. Lassù, nel cielo, da stasera un’altra stella brillerà… Buon viaggio amico“.

Il dolore del sindaco Diplomatico

"Voglio lanciare un appello a questi barbari: come potete guardare negli occhi le vostre mogli o fidanzate e i vostri figli, se li avete, sapendo di aver ucciso davanti ai figli e la moglie un onesto lavoratore nei giorni più belli dell'anno dedicati alla famiglia?". Dice il sindaco di Boscoreale, Antonio Diplomatico.

"Questi atti criminali - aggiunge Diplomatico - vanno condannati con la massima fermezza, e richiedono una vigorosa risposta delle istituzioni ad ogni livello. Per la comunità di Boscoreale questo Natale sarà molto triste, ed invito i miei concittadini ad un momento di riflessione e di preghiera in memoria di questa giovane vittima". Diplomatico conclude esprimendo "a nome personale, di tutta l'amministrazione comunale e della comunità boschese profondo cordoglio e sentimenti di vicinanza alla famiglia di Antonio Morione" e "fiducia nell'operato della magistratura e delle forze dell'ordine, sicuro che sollecitamente assicureranno alla giustizia i delinquenti autori dello spietato omicidio".

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