Cronaca

Tragedia Solfatara, Ingv: "La voragine era già delimitata"

La direttrice dell'Osservatorio vesuviano, Francesca Bianco, ipotizza che il piccolo si sia avvicinato troppo e il peso abbia provocato il cedimento

Tiziana morta nella caduta

La voragine era già esistente e il cedimento sarebbe avvenuto per le piogge o il peso in superficie. È quanto sostenuto da Francesca Bianco, la direttrice dell'Osservatorio vesuviano riguardo la tragedia che ha colpito Pozzuoli. Secondo una prima ipotesi della scienziata, c'era una voragine già segnalata e delimitata sul luogo dove è avvenuto il crollo sul Vulcano Solfatara. Il resto avrebbero potuto farlo il peso e la scarsa solidità del terreno.

La scienziata ipotizza anche che le condizioni atmosferiche delle ultime ore abbiano inciso sull'instabilità del terreno ed abbiano anche potuto allargare la voragine iniziale. Una ricostruzione avanzata dalla Bianco è che il piccolo si sia avvicinato troppo all'area delimitata e, il peso suo e quello dei genitori che hanno provato a riprenderlo, abbiano provocato il crollo, complice la base friabile. Intanto il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliola ha proclamato per domani, 13 settembre, il lutto cittadino.  

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Distrutta un'intera famiglia residente a Meolo, in provincia di Venezia: il padre Massimiliano Carrer di 45 anni, la madre, Tiziana Zaramella di 42 e Lorenzo il figlio di 11 anni. Salvo invece il secondo figlio della coppia, un ragazzino di 7 anni.

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