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Morte Maya, Panini: "Semafori spenti perché dannosi alla circolazione"

Il vicesindaco del Comune di Napoli: "L'impianto è a lampeggio da otto anni, creava disagi al traffico. A breve, sopralluogo per verificare segnaletica dell zona dell'incidente"

 

"Quei semafori sono spenti perché danneggiavano la circolazione". Enrico Panini, vicesindaco e assessore alla Viabilità del Comune di Napoli, risponde così alle polemiche seguite all'incidente mortale di piazza Carlo III, in cui ha persona la giovane Maya. L'impianto semaforico che dovrebbe governare l'incrocio in cui è avvenuto l'impatto è spento da tempo. I commercianti della zona, addirittura, assicurano che non è mai entrato in funzione

enrico panini-3"Sono semafori a lampeggio da 7-8 anni - spiega Panini - perché appena installati e testati si sono mostrati inadeguati a regolare il traffico. Non solo non lo agevolavano, ma addirittura creavano code e rallentamenti. Motivo per cui si decise di tenerli spenti". Le condizioni di piazza Carlo III e delle arterie che vi confluiscono resta, però, precaria. Scarsa illuminazione, manto stradale fatiscente, strisce pedonali sbiadite, impossibili da vedere al buio: "Nei prossimi giorni, effettueremo un sopralluogo per analizzare le criticità. Ci tengo a precisare, però, che dalla IV Municipalità non ci è giunta nessuna segnalazione sulla zona dell'incidente, differentemente da quanto affermato dal presidente Perrella a Napolitoday". 

Panini assicura che con il Bilancio di previsione, a settembre, nuove risorse potrebbero essere assegnate alla sicurezza stradale: "Monitoriamo costantemente le nostre strade - aggiunge il vicesindaco - ma è evidente che si deve fare di più perché non si perdano vite in questo modo". 

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