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Morte Maya, semafori spenti da trent'anni: "Attraversare qui è un pericolo"

L'incidente che ha causato la morte di una 15enne e il ferimento dell'amica di 14 anni, favorito dagli impianti di segnaletica mai andati in funzione. I commercianti: "In zona non funziona neanche l'illuminazione"

 

Forse anche con un semaforo acceso e funzionante, il 21enne che guidava l'automobile che ha ucciso Maya Gargiulo e ferito la sua amica di 14 anni non si sarebbe fermato. Nessuno può saperlo. Quello che è certo è che in piazza Carlo III ci sono almeno dieci semafori e nessuno di essi funziona. Ad ascoltare i commercianti della zona, non si tratta di un guasto momentaneo: "Sono trent'anni che aspettiamo l'accensione di questi semafori - racconta la titolare di un bar - . Qualche settimana fa li hanno anche sostituiti con modelli nuovi, ma sono rimasti spenti". 

Anche la giovane dipendente di un Tabacchi conferma la versione: "Dobbiamo stare attenti noi quando attraversiamo. Da che ho memoria, questi semafori non sono mai stati accesi. Inoltre, di sera non funziona neanche l'illuminazione ed è tutto buio". Un residente pone l'accento su spartitraffico e strisce pedonali: "Attraversare qui è sempre un rischio, le strisce pedonali neanche si vedono". 

Sull'argomento, tace il Comune di Napoli che si è limitato a una nota di cordoglio. Gli assessori Alessandra Clemente ed Enrico Panini, che insieme hanno le deleghe a mobilità, viabilità, lavori pubblici e polizia municipale, sono fuori città e non hanno battuto colpo. "Abbiamo segnalato diverse volte questo tema all'Amministrazione centrale - spiega Gianpiero Perrella, presidente della IV Municipalità - ma non abbiamo mai avuto risposta. Il nostro territorio presenta diversi impianti semaforici non funzionanti oppure che si accendono a singhiozzo e, in questo modo, la sicurezza delle strade diminuisce. La responsabilità è tutta del Comune". 

Residenti e commercianti, guardando gli impianti spenti, si lasciano a un pensiero comune: "Forse, con quella lucina accesa, questa tragedia si sarebbe potuta evitare". 

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