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Dj Aniceto: “Maradona non è morto mercoledì ma il giorno che ha sniffato cocaina”

Il dj che si è sempre battuto contro la droga spiega il suo punto di vista

"Maradona non è morto ieri ma il giorno in cui ha sniffato". Così all'Adnkronos dj Aniceto, da sempre in prima linea nella lotta alla droga, che però tiene a sottolineare che a Maradona "bisogna dargli atto di aver fatto vedere la città di Napoli sotto una luce diversa, quella sportiva e non sociale. Per i napoletani Maradona è stata una rivincita, li ha fatti vincere lo scudetto ed è stato una sorta di riscatto per Napoli che è stata sempre vista come una città disgraziata e sfortunata. Maradona invece l'ha fatta vedere nel suo aspetto vincente".

"Per i napoletani Maradona è diventato un santino -dice- ma tutti si sono dimenticati che è andato oltre, improvvisamente nessuno si ricorda più della sua vita privata". E sugli assembramenti di ieri a Napoli per ricordare Maradona Aniceto conclude: "Non li condanno, li capisco, per Napoli Maradona era la vita. Vorrei solo dire ai napoletani di non dimenticare il suo lato oscuro. Maradona era completamente dipendente dalla droga che poi sostituì con l'alcool. Era un Dio del calcio, poteva fare di più ma purtroppo la vita gli ha fatto conoscere la droga e gli eccessi e questo ha rovinato tutto". 

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