Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Morte Luigi Caiafa: chiesta l'archiviazione per l'agente che sparò

Il giovane venne ucciso durante un tentativo di rapina

Chiesta l'archiviazione per l'agente di Polizia che sparò a Luigi Caiafa. I tre colpi, secondo la Procura, furono un “legittimo uso delle armi”. Caiafa venne ucciso durante un tentativo di rapina tra via Duomo e via Marina a Napoli lo scorso ottobre. Per gli investigatori sono risultate decisive le testimonianze delle vittime della rapina e dei presenti sul posto al momento degli rapina.

Caiafa insieme al complice Ciro De Tommaso, figlio di Genny ‘a Carogna, poi arrestato, erano in sella ad uno scooter e armati puntarono  alcuni ragazzi che sostavano in un'auto. Tre i colpi esplosi, tre raggiunsero Caiafa: uno allo zigomo, fuoriuscendo dal collo, mentre l'altro avrebbe oltrepassato il dorso, fuoriuscendo dall’addome.

Dalla morte del giovane, sono stati tanti gli appelli di chi è in cerca della verità, come quelli dei genitori. Proprio il papà di Luigi, Ciro, però morì il 31 dicembre 2020 in un agguato a San Lorenzo mentre si tatuava. Il nome di Caiafa, inoltre, è stato coinvolto anche nella querelle che riguarda i murale dedicati in città ai simboli della criminalità. Proprio quello che ritraeva il giovane è stato rimosso dal Comune lo scorso febbraio

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