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Tragedia in kayak. Il prefetto: "Subito un piano di sicurezza per il mare"

Dopo la morte di Cristina, travolta da un'imbarcazione ancora ricercata, il Comitato provinciale di ordine e sicurezza si prepara a varare un dispositivo che prevede controlli sia a terra che in acqua

Qualcosa si farà. Che cosa si farà non è ancora chiaro. Il Comitato provinciale di ordine e sicurezza ha stabilito che verrà varato un piano di sicurezza per il mare. E' servita la morte di Cristina Frazzica, 31 anni, travolta da una barca mentre era in kayak, per far rendere conto alle istituzioni cittadine che il mare che bagna Napoli è un far west. Velocità alte, natanti troppo vicini alla costa, transiti in zone vietate come l'area marina protetta di Gaiola. 

Il Comitato si è riunito in Prefettura. "Su quello che è successo sta indagando la Magistratura - ha affermato il prefetto Michele Di Bari - Noi abbiamo deciso che dobbiamo promuovere un dispositivo di controllo del mare, senza dimenticate i controlli a terra. Questo specchio di mare è molto frequentato e dobbiamo evitare altre tragedie". 

i dettagli del piano non sono stati forniti. Di Bari si è limitato a fornire pochi elementi: "Ci vuole maggiore sinergia tra forze di mare e di terra. Il Piano sarà poderoso e inizierà il prima possibile. Saranno individuati giorni e orari maggiormente sensibili per fare in modo che chiunque vada in mare con un natante non rappresenti un pericolo per gli altri. Bloccheremo qualsiasi situazione di illegalità". 

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