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Orrore al Parco Verde, nel mondo neomelodico è quasi "normalità"?

Torna alla ribalta, in questi giorni in cui si parla della drammatica vicenda di Chicca e Antonio, un video della 'Piccola Anna' di alcuni anni fa. In cui succedono cose inquietantemente simili

Una bambina, violentata e picchiata dall'amico della madre. È il soggetto di un video neomelodico, con protagonista la 'Piccola Anna' (baby cantante piuttosto famosa nel giro), risalente a qualche anno fa. Al tempo non fece neanche troppo scalpore, ma sta tornando prepotentemente alla ribalta nei giorni dell'orrore nel Parco Verde di Caivano.

Mentre nella realtà si scopre con assoluta inquietudine che esistono luoghi in cui i bambini sono oggetti sessuali, addirittura uccisi se capaci di rifiutare i loro padri padroni, il mondo neomelodico dimostra in qualche modo che quell'orrore, in alcuni contesti, assume connotati drammaticamente meno lontani.

Le bambine di molti video sono vestite e truccate da adulte, "seducono". Le loro vicende amorose (hanno 8, 10, massimo 12 anni) sono di tradimenti, liti, addii. E non solo: il 'Piccolo Lucio', per fare un esempio, in una canzone invita la sua fidanzatina – sul letto – a levarsi la minigonna e a “fare l'ammore”.

Non sono casi isolati, è un fenomeno di massa dal messaggio quantomeno controverso. "Non fidarsi dei pitofili”, sottolinea alla fine il video della Piccola Anna, ma è anche una clip che spinge anche a non confidarsi con gli adulti, che non avvicina i bambini alle forze dell'ordine ma piuttosto alla giustizia fai da te.

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