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Caso Fortuna, l'inchiesta si allarga: coinvolti altri inquilini del "palazzo degli orrori"

L'ipotesi degli inquirenti è che nel "palazzo degli orrori" più pedofili si siano coperti le spalle depistando le indagini sulle morti di Fortuna Loffredo e, un anno prima, del piccolo Antonio

Quanto filtra dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord ad Aversa, a proposito del caso Fortuna Loffredo, è inquietante: l'inchiesta sulla morte e sulle violenze subite dalla piccola potrebbe allargarsi ad altri inquilini del "palazzo degli orrori" nel Parco Verde di Caivano.

Al momento, in carcere, c'è il compagno della vicina di casa di Fortuna. Ma i pm hanno iscritto nel registro degli indagati altri due inquilini, ai quali sono contestati i reati di false dichiarazioni e favoreggiamento per aver inizialmente depistato le indagini.

Secondo gli inquirenti, è probabile che residenti del palazzo abbiano tentato di depistare le indagini: l'ipotesi è che nell'edificio ci siano più presunti pedofili, che si siano aiutati nel coprire le morti di Antonio e Fortuna, avvenute a distanza di un anno l'una dall'altra, entrambi caduti nel vuoto dai balconi delle loro case. Intanto, i bimbi dello stabile vittime di abusi comprovati sono al momento cinque.

Le forze dell'ordine stanno approfondendo soprattutto la situazione di Salvatore Mucci, l'uomo che per primo soccorse Fortuna. È stato arrestato nel dicembre 2014 per abusi sessuali sulla figlia di 12 anni. Pochi mesi dopo toccò alla sua compagna: stessa accusa. La stessa compagna di Caputo (il presunto omicida di Fortuna) Marianna Fabozzi, è da mesi ai domiciliari per concorso in abusi sessuali ai danni di una delle sue tre figlie, avendo assistito al violenze del convivente senza denunciarlo.

Anche il padre di Fortuna, nel pomeriggio di oggi ai microfoni di Sky Tg24, ha confermato che "ci sono altre responsabilità, le indagini proseguono". Intanto è emersa dagli atti la versione che Marianna Fabozzi diede della morte di suo figlio ai carabinieri. La donna raccontò che il bambino era caduto sporgendosi per guardare un elicottero dei carabinieri.

ANTONIO, LA PRIMA PRESUNA VITTIMA - Antonio Giglio, era il figlio di Marianna Fabozzi, compagna di Raimondo Caputo, arrestato con l'accusa di avere ripetutamente violentato e ucciso Fortuna. Amico di Fortuna, morì il 27 aprile 2013. Gli inquirenti hanno chiesto la riesumazione della sua salma.

LE POLEMICHE SUL LINCIAGGIO - Hanno fatto discutere le parole di Matteo Salvini sul linciaggio a Caputo in carcere. "Se dicessi che mi dispiace, direi una cosa falsa", aveva dichiarato il leader della Lega Nord. La madre di Fortuna però ha sottolineato oggi la sua contrarietà ad ogni forma di violenza, sottolineando che crede nella giustizia.

IL MONITO DEL PAPA - Alla tragedia della piccola Fortuna e alla pedofilia ha fatto riferimento anche il Papa al Regina Coeli. "Non dobbiamo tollerare gli abusi sui minori, dobbiamo difendere i minori e punire severamente coloro che commettono gli abusi".

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