Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Morte Belardinelli, le prime condanne: "La vedova vuole giustizia"

Condanne fino a 3 anni e 8 mesi per i tifosi accusati di rissa aggravata e lesioni negli scontri del 26 dicembre scorso prima della partita Inter-Napoli in cui perse la vita il sostenitore del Varese. Resta ancora aperta invece l'inchiesta per l'omicidio.

"La vedova vuole giustizia, vuole sapere chi ha ucciso suo marito ma non si è costituita parte civile in questo processo contro gli amici fraterni di suo marito". Così Caterina Monestier, difensore della famiglia di Davide Belardinelli, interviene al termine della sentenza con cui il gup di Milano Carlo Ottone De Marchi ha condannato cinque tifosi - con pene fino a 3 anni e 8 mesi - accusati di rissa aggravata e lesioni negli scontri del 26 dicembre scorso prima della partita Inter-Napoli in cui perse la vita il sostenitore del Varese. La vedova, parte offesa, ha preferito non prendere parte all'udienza. Quelle di oggi sono le prime condanne per la rissa. Resta ancora aperta invece l'inchiesta per l'omicidio.

Scontri Inter-Napoli, condannati sei ultrà

Nel processo con rito abbreviato dinanzi al Gup di Milano, Carlo Ottone De Marchi, sono stati condannati gli ultrà che parteciparono ai tafferugli e accusati di rissa aggravata, lesioni e lancio di oggetti. La pena più grave è stata inflitta ai danni di Nino Ciccarelli, il capo-ultrà dei “Viking”, storico gruppo dell'Inter, condannato a tre anni e otto mesi di reclusione. Una condanna meno dura rispetto alle richieste dei pm Manuela Bordieri e Rosaria Stagnaro che avevano invocato una condanna a cinque anni, otto mesi e dieci giorni di carcere.

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