Giovedì, 21 Ottobre 2021

Cutolo morto al 41bis, il suo legale: "Vicenda assurda. E' stata una barbarie"

Intervista all'avvocato dell'ex boss deceduto ieri all'ospedale di Parma

Raffaele Cutolo, ex boss fondatore della NCO, si è spento ieri all’età di 79 anni, presso l’ospedale di Parma dove era ricoverato. L’avvocato di Raffaele Cutolo, Gaetano Aufiero, ha raccontato a NapoliToday di aver presentato l’ultima richiesta di scarcerazione il giorno prima del decesso. Cutolo, detenuto al 41 bis per circa trent'anni, versava ormai da tempo in gravi condizioni di salute. La famiglia lo ha visto l’ultima volta una ventina di giorni fa.

“Il 41bis è stata una barbarie”

Ho fatto l’ultima richiesta l’altro ieri e non poteva essere valutata dal giudice. L’unica cosa che mi viene da dire è che è morto in 41bis. Questo per evidenziare una vicenda che non è la prima e non sarà neanche l’ultima. Per me la vicenda è assurda e va oltre i limiti dell’inciviltà. Lui era in cattiva salute da diversi mesi e quindi lasciare in 41 bis un uomo così malato per me è stata una barbarie”, ha detto Aufiero.

Gli ultimi giorni sono stati come gli ultimi mesi. Questo porta una grande amarezza. Il 41 bis serve per limitare la pericolosità di un detenuto, ma un detenuto che era in quelle condizioni di salute da quasi un anno non poteva essere più pericoloso”, ha continuato.

“L’ultima volta l’ho visto ad agosto”

Io l’ho visto ad agosto ed era nelle stesse condizioni in cui si trovava già prima: era un uomo malato, molto debilitato, con gravissime patologie anche di carattere mentale. Ho sentito la vedova solo per fare le condoglianze. So che è partita per Parma e so che sta lì per poter rendere visita alla salma del marito”, ha concluso.

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