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Diciottenne morto per sospetta meningite, la denuncia: "Si sottovaluta il rischio"

Il pronto soccorso del San Leonardo, dove il ragazzo è arrivato, è stato chiuso per accertamenti. La richiesta in Consiglio regionale: "Riunione con le Asl per affrontare l'emergenza"

“Non si riesce a capire per quale motivo, i visti i tanti casi registrati, si continui a sottovalutare il rischio che la meningite faccia vittime in Campania". Lo ha detto il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, all'indomani della sospetta morte per meningite di un diciottenne, arrivato in fin di vita al pronto soccorso di Castellammare di Stabia.

Il pronto soccorso del San Leonardo, dove il ragazzo è arrivato, è stato chiuso per accertamenti. "Bisognerebbe preoccuparsi sul serio - ha proseguito Francesco Borrelli - visto che pochi giorni fa, sempre a Castellammare, c’era stato il ricovero di un bimbo di 18 mesi e qualche mese fa una donna e un medico erano stati ricoverati con i sintomi della meningite”.

“Abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere al Presidente della Commissione sanità di convocare, con la massima urgenza, una riunione monotematica per discutere con tutti i responsabili di Asl e Aziende ospedaliere della questione", ha spiegato ancora il consigliere regionale. L'obiettivo è "capire se siamo pronti a sostenere un’eventuale epidemia e, soprattutto, se è necessario prevedere una campagna di vaccinazione di massa”. "Non bisogna creare allarmismi - ha concluso Borrelli - ma non si può neanche sottovalutare il problema e il rischio legato a una malattia gravissima e pericolosissima come la meningite”.

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