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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca

Morta dopo una pizza, il legale del locale: “Prodotti usati anche da altri clienti”

Sarà l'autopsia a chiarire le ragioni del decesso di Gerardina Corsato, 46 anni. Il marito resta ricoverato al Monaldi di Napoli

Mentre si indaga sulla morte di Gerardina Corsato e mentre suo marito resta ricoverato al Monaldi di Napoli, il legale del locale in cui la coppia aveva cenato prima di accusare sintomi riconducibili ad un'intossicazione alimentare ha diffuso una nota alla stampa. I prodotti ingeriti dalla coppia, spiega l'avvocato, sono stati usati anche da altri clienti e dagli stessi titolari del ristorante.

La notizia su AvellinoToday.it

La drammatica vicenda è quella della 46enne avellinese che ha perso la vita al Frangipane. La coppia aveva cenato sabato scorso in un locale di Ariano Arpino prima di stare male e accusare mal di testa, forti dolori addominali e vomito. Il sospetto è che l'olio piccante aggiunto dai due alle loro pizze potesse essere stato contaminato dal botulino, pericoloso batterio che produce una potente tossina. Al di là delle ipotesi sarà l'autopsia sulla salma della donna a chiarire le ragioni del decesso.

Il legale: “Cordoglio alla famiglia, prodotti usati anche da altri clienti”

“La mia assistita, prima di ogni altra cosa, intende formulare, mio tramite, il più sentito cordoglio alla famiglia della sig.ra Gerardina Corsano – spiega l'avvocato Guerino Gazzella, legale della titolare del locale – Esprime la più solidale vicinanza al sig. Angelo Meninno, per il quale spera vivamente che, quanto prima, possa ritornare a casa". "È necessario precisare che, immediatamente, la mia assistita si è resa disponibile a collaborare con le forze di polizia giudiziaria che, in questo momento, stanno svolgendo tutte le indagini del caso – va avanti il legale – A tal proposito ci tiene a evidenziare che i prodotti oggetto dei controlli sono stati utilizzati da numerosi altri utenti della struttura e anche dalla stessa famiglia del titolare, senza determinare alcun problema. Per questo, confidiamo vivamente negli accertamenti giudiziari in corso, affinché, possa emergere, chiaramente, la verità. Manifesto il mio personale cordoglio alla famiglia della vittima e vicinanza al marito, oggi ricoverato in ospedale. Attendiamo gli esiti delle indagini in corso e, allo stesso tempo, abbiamo intrapreso tutte le opportune e necessarie attività difensive utili a tutelare la mia assistita”.

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