Donna investita e uccisa: trovato il pirata della strada

Ha confessato in caserma. Denunciato anche il passeggero dello scooter per omissione di soccorso

I carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania e della tenenza di Sant'Antimo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno individuato e arrestato un 31enne incensurato di Sant'Antimo ritenuto gravemente indiziato dell'investimento che la scorsa notte è costato la vita ad una 69enne del posto.

Il passeggero, 30enne del posto già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato per omissione di soccorso. Entrambi hanno confessato le loro responsabilità ai Carabinieri. Il 31enne è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.

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Le parole del procuratore Greco

Profetiche le parole del procuratore di Napoli nord, Francesco Greco che si era detto subito sicuro di riuscire a trovare in poche ore il pirata della strada. "Stiamo compiendo gli accertamenti preliminari su quanto avvenuto a Sant'Antimo, ma in base alla nostra esperienza possiamo affermare che solitamente i pirati della strada riusciamo quasi sempre ad identificarli, e spesso sono loro stessi a tornare sui propri passi ammettendo le loro colpe". Così ha parlato alcune ore fa il magistrato, poco prima dell'arresto. "Non sono tante le persone che si allontanano senza prestare soccorso abbiamo sviluppato tecniche di indagine che ci permettono di risalire quasi sempre ai responsabili; capita così che il pirata poco dopo il fatto si costituisca. È vero - dice Greco - ne accadono parecchi di incidenti gravi, ma non si tratta comunque di un fenomeno dai contorni allarmanti; è quasi fisiologico, come sembra essere fisiologico il dato emerso che a causare gli incidenti, sia in auto che in moto, sia l'uso del cellulare da parte dei conducenti. Tra i primi accertamenti probatori che realizziamo di solito c'è proprio il controllo del telefonino, per capire se chi guidava il mezzo stava  parlando proprio nel momento in cui c'è stato il sinistro". 

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