È il giorno di San Gennaro: tutti in fila per il miracolo | DIRETTA

Centinaia di fedeli al Duomo dopo la veglia di preghiera

Foto e video di Alessandra De Cristofaro

Sono già centinaia le persone all'interno del duomo di Napoli in attesa del miracolo di San Gennaro. Dopo la notte di veglia, i fedeli hanno già riempito gran parte delle navate della cattedrale e sono riunite in preghiera. Ogni napoletano oggi rivolge la propria preghiera al santo. Sono previste importanti misure di sicurezza. Previsto, infatti, anche l'arrivo dei lavoratori Whirlpool che da mesi lottano per il proprio posto di lavoro e per scongiurare la chiusura definitiva dello stabilimento napoletano.

Le parole degli operai 

Ci saranno anche i navigator che chiedono di essere stabilizzati dopo aver superato la selezione pubblica. Forse ancora di più degli altri anni, il lavoro è al centro delle preghiere dei napoletani.

Aperta la porta di Santa Restituta 

Si è aperta la porta di Santa Restituta con la partenza del corteo con i vescovi ausiliari e l'arcivescovo di Napoli, Crescienzo Sepe che raggiungeranno la cappella del tesoro. Migliaia di persone hanno salutato il breve pellegrinaggio dei prelati con manifestazioni di gioia e devozione. Qui ci sarà la prima verifica della consistenza del sangue. Ad attenderlo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Presente anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. 

Lo scioglimento del sangue

L'ampolla viene portata in processione nel duomo. Il sangue si è sciolto nelle mani dell'arcivescovo Crescenzio Sepe che l'ha mostrato a tutti i fedeli. Il prodigio dello sciogliemento del sangue di San Gennaro si è ripeteuto da pochi minuti. Alle 10 si è sciolto con l'annuncio festoso del cardinale Crescenzio Sepe. “Cari amici, ancora una volta vi do la bella notizia. Il sangue si è sciolto. Noi vogliamo ringraziare il Signore perché questo è innanzitutto un segno della sua bontà e del suo amore per noi per Napoli per la Campania per la Chiesa. E anche un invito a tenerci stretto stretto. Viva San Gennaro”. 

IL VIDEO

L'omelia di Sepe 

Il cardinale durante l'omelia ha poi parlato dell'importante del “fare futuro, esercitare le nostre responsabilità e a vivere il nostro impegno. Impegno che rinnoviamo dinanzi al nostro santo patrono. Esiste ancora la Napoli dal cuore grande? A noi cittadini è dato di rispondere a questa domanda senza lasciarci prendere da una falsa nostalgia dei tempi che furono. Il male che fanno a Napoli i sicari di odio e di violenza è incalcolabile. Cercano di uccidere sul nascere la speranza. La violenza favorisce complicità e connivenza contro il bene comune. Certo nessuno di noi è chiamato a essere eroe. Chi tradisce Napoli è chi si è arruolato nelle formazioni della violenza. Il sangue di San Gennaro è vita e futuro e mentre ci apprestiamo a scrivere il futuro ci appelliamo a lui perché ci insegni il coraggio della speranza”. 

La festa di San Gennaro a New York

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