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L'iniziativa

I minori del carcere di Nisida alla loro prima immersione: puliranno i fondali

Dopo aver ottenuto il brevetto per le immersioni fino a 18 metri

 Alle ore 9 di Sabato 12 Novembre, i minori dell’Area Penale di Napoli che avranno conseguito il brevetto da 18 metri per sub, si immergeranno dal Molo Cappellini di Nisida. E’ un luogo doppiamente simbolico anche perché saremo  nel cuore del Campi Flegrei e dunque di un’area geologicamente importante. I ragazzi, durante l’immersione saranno accompagnati dai sub di MareNostrum che rappresenta la struttura marina di Archeoclub D’Italia e dai palombari della Marina Militare. Tanta l’emozione che vivremo nel vedere questi giovani approcciarsi ad un mondo nuovo”. Lo ha annunciato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia, alla vigilia di un grande appuntamento. Sabato 12 Novembre, a Napoli, i ragazzi dell’Area Penale parteciperanno, per la prima volta, attivamente alle operazioni di immersione sui fondali marini dell’Area Flegrea, a Nisida. Saremo dinanzi ad una doppia operazione: da una parte il recupero e la tutela del patrimonio ambientale e dall’altra l’azione di notevole importanza nel rapporto tra questi ragazzi e la città. Alle ore 9 di Sabato 12 Novembre mentre si svolgeranno le operazioni di immersione, fino alle ore 13, alle quali parteciperanno per la prima volta in modo attivo i minori dell’Area Penale, volontari, cittadini e altri minori con MareNostrum, puliranno questa volta la spiaggia di Nisida. Una rete che vedrà insieme: Marina Militare, Corpo Militare dell’Ordine di Malta, Asia, Archeoclub D’Italia, MareNostrum, Arpac Campania, i ristoratori del Borgo dei Marinari, i circoli : Reale Yacht Club Canottieri Savoia, Club nautico della Vela, Circolo del Remo e della Vela, Circolo Rari Nantes Napoli

“E’ la volontà riparativa che parte da questi ragazzi napoletani - ha affermato Giuseppe Centomani, Direttore del Centro di Giustizia Minorile della Campania – in quanto ragazzi che hanno vissuto esperienze di disagio e di devianza. Un percorso emozionante durante il quale la loro partecipazione è addirittura cresciuta. Sarà una sorta di riconciliazione tra loro e la città, tra loro e la società. Siamo partiti con 5 e poi sono aumentati, altri minori dell’Area Penale di Napoli hanno voluto partecipare. Vogliono conoscere un mondo nuovo, vogliono avvicinarsi alla conoscenza per dimostrare alla società che ci sono. E’ un percorso di conoscenza, in quanto durante le lezioni, i ragazzi hanno dovuto imparare le tecniche di immersione ma anche vedere i fondali marini come patrimonio ambientale da tutelare.

Un patrimonio ambientale che spesso custodisce anche il patrimonio archeologico sottomarino.  Sabato 12 Novembre, per la prima volta i minori dell’Area Penale di Napoli, saranno sub e lo saranno nella loro città. Sarà la loro prima immersione dopo il conseguimento del brevetto. Vedranno Napoli da un’altra prospettiva. Il progetto BUST-BUSTERS si propone di ottenere da un lato un risultato di tipo ecologico, dall’altro di realizzare un’attività riparativa svolta dai giovani in Area Penale, a testimonianza di una recuperata coscienza civile e di partecipazione attiva al decoro della città di Napoli. Il rapporto, la sinergia tra istituzioni e associazionismo, ha dato vita ad una vera squadra per la socialità. Negli stessi minuti mentre i ragazzi saranno sub e dunque si immergeranno, accompagnati dai palombari della Marina Militare e dai sub di MareNostrum, altri parteciperanno alle operazioni di pulizia in superfice, della spiaggia di Nisida. Per loro si è aperto un percorso di ulteriore formazione finalizzato all’acquisizione del brevetto OTS, Operatore Tecnico Subacqueo, massimo riconoscimento professionale per chi vuole svolgere attività subacquea.  Tutto questo è stato possibile grazie alla sinergia che ha visto in campo: Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Archeoclub D’Italia, MareNostrum, Comune di Napoli, la Marina Militare, la Guardia di Finanza, l’ASL NA 1, l’Ordine Militare dei Cavalieri di Malta, i quattro circoli nautici che insistono in località Borgo Marinari, i quattro maggiori ristoranti del Borgo e Annarè.  Siamo dinanzi al tentativo di reinserire i minori, attraverso la conoscenza. E’ il trasformare se stessi come lavoratori”.

“I ragazzi hanno seguito almeno 10 lezioni teoriche – ha affermato Francesca Esposito, Referente Attività Sociali di MareNostrum – ma anche pratiche. Inoltre a Ottobre, hanno partecipato anche alle operazioni di tutela del patrimonio ambientale a Posillipo.  Sabato 12 Novembre, per questi ragazzi ma per tutti noi, sarà una giornata davvero particolare. Di nuovo Archeoclub d'Italia – MareNostrum, si adopera nel sociale aderendo ad un progetto di inclusione con il dipartimento del Ministero di grazia e Giustizia in un contesto minorile. La nostra associazione ha da sempre ritenuto che migliorare le condizioni di vita dei minori sottoposti alla pena detentiva con attività socio educative legate al mare, possa essere non solo motivo di socializzazione, di interrelazione, ma anche una grande opportunità per il loro graduale reinserimento all’interno del tessuto sociale. Molti di questi ragazzi provengono da situazioni di degrado ed emarginazione, grazie a progetti come questi possiamo dimostrare loro che un altro modo di vivere e di autodeterminarsi sia possibile. Siamo anche convinti che questo sia solo l’inizio di una sempre più stretta e proficua collaborazione, creando per il futuro percorsi educativi che saranno incentrati sulla tutela dei beni culturali e ambientali e sulla valorizzare e promozione del territorio, dando a questi ragazzi la possibilità di vivere opportunità condivise, uscendo da un contesto di degrado socio-culturale”.

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