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Carceri, emergenza minori: "Cinquemila all'anno delinquono"

Il dato emerge dallo studio pubblicato dal Garante dei detenuti della Campania: "Bisogna educare i genitori ancora prima dei ragazzi".

 

In Campania, ogni anno, ci sono 5mila minori tra i 12 e i 18 anni, che vengono fermati, identificati, riaffidati ai genitori, denunciati, condotti in una comunità o sottoposti alla misura della messa alla prova. L'allarme sociale è lanciato da Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Campania, che ha presentato i "Quaderni di ricerca", studio sulle criticità del sistema detentivo regionale.

Numerosi sono i casi a rischio di devianza, di abbandono, di povertà, educativa, culturale, educativa. Sono 250 i minori impegnati in percorsi rieducativi, 125 sono destinati all’affidamento in comunità e 70 sono accolti nei centri di accoglienza. Tra Napoli e provincia, ci sono 593.036 minori, nello specifico nel Napoletano, si contano 172.304 minori cioè il 17,8% della popolazione.

Ad oggi, nell’IPM di Nisida si registrano 42 ristretti, ad Airola 32 ristretti. Nell’approfondimento dedicato ai minori è presente anche il contributo di una voce autorevole come quella di Giuseppe Centomani, Dirigente del Centro di Giustizia Minorile della Regione Campania. I minori presi in carico dagli Uffici di Servizio Sociale per la prima volta nel 2020 sono 315, quelli collocati nelle 72 comunità convenzionate sono 115 tra minori e giovani adulti, infine frequentano il Centro Diurno Polifunzionale di Nisida e quello di Santa Maria Capua Vetere, 58 tra minori e giovani adulti. 

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