In manette quattro minorenni per rapina: costringevano le vittime a dire “siete i re del mondo”

L'arresto a Rimini. Uno di loro è della provincia di Napoli

Rapina aggravata, lesioni personali aggravate, violenza privata. Gli accusati? Tutti minorenni. Si tratta di un gruppo che la polizia di Rimini, "dopo importanti e delicate indagini", riferisce di aver sgominato raccogliendo prove tali da portare quattro ragazzi (tre nati a Rimini e uno in provincia di Napoli) agli arresti domiciliari. "Forse sentendosi impuniti per la loro giovane età", scrive in una nota la questura riminese, i minorenni hanno cominciato ad imperversare subito dopo la fine del lockdown, entrando in azione "in particolare nei luoghi di ritrovo di giovanissimi, quale l'invaso del ponte Tiberio, ove si sono verificati diversi gravi episodi". I quattro giovani "si divertivano incutendo paura tra i loro coetanei", continua la Questura: "Per questo insano gioco, i quattro ragazzini aggredivano altri ragazzi, senza motivo, sferrando schiaffi, pugni, calci, portando via anche i loro beni più preziosi, ovvero cellulare e soldi, dimostrando una spiccata indole criminale, con atteggiamenti violenti e prepotenti, per il solo gusto di avere una supremazia territoriale".

Tanto che le vittime "erano arrivate al punto di dover modificare le loro abitudini quotidiane- racconta la polizia - pur di 'scappare' da coloro che, per spasso, decidevano di farli oggetto di veri e propri soprusi". L'allarme sociale destato dal fenomeno dei gruppi di ragazzini che delinquono "stava aumentando nella provincia di Rimini- segnala la Questura- e necessitava di essere arginato, prima che diventasse incontrollabile alimentando rivalse e vendette, qualora gli autori fossero rimasti impuniti".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per questo, "grazie alle indagini della Squadra mobile della Questura, che ha saputo raccogliere ogni minimo indizio e prove al riguardo - continua la nota - il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale per i minorenni di Bologna ha emesso nei confronti dei quattro minori in questione il provvedimento della custodia domiciliare, poiché ritenuti gravemente indiziati dei delitti di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e violenza privata". Reati commessi, secondo la ricostruzione degli inquirenti, all'inizio del mese di luglio 2020 nei confronti di coetanei ed in particolar modo di un ragazzo a cui la banda ha rubato telefono, sigarette e denaro: bottino racimolato dai quattro minorenni "con violenza e minacce" ai danni del ragazzo, "dopo averlo selvaggiamente malmenato con calci, pugni e schiaffi e colpito con forza con un casco da motociclista". Ma al di là dei furti, questo "atteggiamento criminale" posto in essere dai quattro minorenni "era volto a dimostrare la loro supremazia", riferisce la Questura, tanto che uno di essi aveva costretto la vittima ad inginocchiarsi e chiamarlo "re del mondo".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, arriva la nuova ordinanza regionale: coprifuoco e divieto di mobilità fra province

  • SuperEnalotto da capogiro a Bacoli, vincita da mezzo milione

  • Protesta Whirlpool, operai bloccano l'imbocco dell'A3: auto incolonnate

  • Nuova ordinanza di De Luca: confermato il coprifuoco e stop all'asporto

  • Tragedia della strada in via Arenaccia, c'è una vittima

  • Polmonite bilaterale senza patologie pregresse a 32 anni: "Ho visto il mio amore avere fame di ossigeno"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
NapoliToday è in caricamento