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Ministro Lamorgese: "Napoli è patrimonio, la tuteleremo. Quattrocento agenti in più"

L'ex prefetto, agli Interni al posto di Salvini, ha presieduto il suo primo comitato sull'Ordine e sicurezza. Annuncia ulteriori risorse umane per le forze dell'ordine, ma non risponde alle domande dei cronisti sul tema migranti

 

L'era post Salvini a Napoli comincia con il primo Comitato di ordine e sicurezza presieduto dal neoministro dell'Interno Luciana Lamorgese. Parole al miele per il capoluogo partenopeo: "Sono molto legata a Napoli, dove mi sono laureata e ho cominciato a lavorare. E' un patrimonio del Paese e rappresenta al meglio il Sud Italia. Negli ultimi anni ha registrato anche un aumento di turisti considerevole. Nel 2020 arriveranno quattrocento uomini in più tra poliziotti, carabinieri e finanzieri per gestire meglio le criticità". 

Il ministro plaude il lavoro fatto dal Comune sulla movida e annuncia una maggiore attenzione per gli ospedali dove "...solo nel 2019 si sono registrati 87 episodi di violenza ai danni del personale. L'aumento degli uomini servirà anche a questo". Stuzzicata dai cronisti sul tema migranti, la Lamorgese si è innervosita. "Sono qui per palrare di Napoli e su questo non parlo" ha risposto a chi le ha chiesto conto della sua posizione favorevole agli accordi con la Libia anche dopo che il tribunale dell'Aja ha definito i campi di Tripoli lager di tortura. 

"Un ministro deve seguire la strada della legalità e quindi gli immigrati irregolari dovranno lasciare le città italiane" si è limitata ad affermare il ministro che è tornata ad essere evasiva quando un giornalista le ha fatto presente che con gli attuali decreti molti degli ospiti dei centri di accoglienza sono diventati clandestini e facili prede della malavita: "I problemi sono molti e li dovremo affrontare tutti". 

Al Comitato ha preso parte anche il sindaco Luigi de Magistris, che si è detto complessivamente soddisfatto di un'atmosfera "...anni luce lontana da quella creata da Matteo Salvini. Sui migranti, però, non bisogna andare nella direzione della clandestinità, ma trovare la strada dell'inclusione. Nei prossimi giorni inaugureremo la nuova piazza Garibaldi e con l'aiuto delle comunità straniere la renderemo un grande condominio multietnico dove non ci sarà spazio per le scene che vediamo oggi a Porta Nolana e nel Vasto dei mercati di stracci".

Il primi cittadini ha anche avanzato due richieste: "Alla Lamorgese ho detto che il Governo deve garantire i fondi agli Enti locali altrimenti non si possono pagare gli stipendi e di fare una telefonata a Pomicino (il presidente di Tangenziale spa, ndr) perché la Tangenziale deve restare gratuita fino alla fine dei lavori".  

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