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Il caso / Arzano

Ancora minacce al giornalista Mimmo Rubio: “Davanti alla scorta”

La madre di un pregiudicato gli ha anche augurato la morte su Facebook

"Due gravi e correlati episodi intimidatori da parte di esponenti di una nota famiglia di camorra legata al clan della 167 di Arzano hanno visto come bersaglio, ancora una volta, il giornalista professionista Mimmo Rubio, già sotto scorta dall'ottobre del 2020. I fatti sono accaduti nell'ultimo fine settimana e sono stati immediatamente denunciati alla magistratura". A denunciarlo con una nota è il Sindacato unitario giornalisti della Campania che annuncia "presto saremo di nuovo ad Arzano per far sentire la nostra vicinanza ai colleghi minacciati e a chi su quel territorio ogni giorno lotta per la legalità".

Dal sindacato raccontano come il fatto sia “avvenuto in presenza della scorta e di un altro giornalista, Giuseppe Bianco, anch'egli in precedenza vittima di minacce. Un pregiudicato si è fermato davanti a Rubio con fare evidentemente minaccioso. Dopo poche ore la madre dello stesso pregiudicato ha "invocato" la morte del giornalista a commento di un post con sua una foto". "In questi ultimi giorni Rubio stava raccontando, sulla pagina di Arzano news, delle dichiarazione dei collaboratori di giustizia del clan della 167 di Arzano", spiega il Sugc. 

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