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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca Afragola

Minacce dalla camorra al bene confiscato: "Giù le mani dalla Masseria Ferraioli"

Un esponente del clan Magliulo si è presentato dai gestori: "Questo posto è ancora nostro". Programmato flash mob di solidarietà

Un flash mob per difendere Masseria Ferraioli di Afragola, uno dei beni confiscati alla camorra più grande della Campania. Una necessità nata dopo l'ennesimo episodio intimidatorio, lunedì 11 luglio, quando a ridosso dei campi riqualficati e affidati alle famiglie del posto, un uomo si è presentato come esponente del clan Magliulo, la famiglia criminale a cui è stato confiscata l'area. "Posso prendere quello che voglio perché questo posto è ancora nostro" avrebbe detto ai gestori della masseria. 

Non si tratta del primo incontro ravvicinato. Già a maggio il Comitato di liberazione dalla camorra di Napoli Nord aveva denunciato un altro episodio. Un uomo si è avvicinato sostenendo di essere appena uscito dal carcere e di volere un aiuto economico. Un comportamento sospetto, interpretato come una richiesta di pizzo. 

La Masseria Ferraioli è stata assegnata circa 5 anni fa. Apparteneva al clan Magliulo coinvolto nel recente passato in una sanguinosa faida con i Moccia. In questo luogo, secondo gli inquirenti, venivano stabiliti gli omicidi di quella faida. Oggi, invece, conta 200 orti urbani affidati a famiglie della zona, un orto didattico per i bambini e quando saranno terminati i lavori sorgerà un centro di accoglienza per donne maltrattate.

“L’ennesimo atto intimidatorio nei confronti della Masseria Esposito Ferraioli di Afragola è di una gravità inaudita - si legge nella nota del Comitato per la liberazione della camorra di Napoli Nord - Ancora una volta le attività nata all’insegna della legalità vengono colpite da azioni che impongono una risposta immediata da parte delle forze democratiche, civile ed istituzionali. Cgil Napoli, Libera Campania e Comitato per la Liberazione dalla Camorra Napoli Nord confermano il loro sostegno agli attivisti del bene confiscato, che da anni si battono per promuovere un modello di impresa etico e sociale basata sui principi del lavoro e della legalità. Ad Afragola la camorra ha già perso. Venerdì 15 luglio, alle 10 in via Procida, saremo al flash mob con cittadini, istituzioni, sindacati ed associazioni per confermare l'impegno incessante per il riscatto dei territori e la liberazione dalle camorre”.

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