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Cronaca

Mezzi pubblici, aumentano i prezzi? Napoli inventa il “biglietto sospeso”

Sta prendendo sempre più piede l'idea di fare come il caffè: comprare un biglietto in più e lasciarlo ad altri, o "donare" il tempo mancante alla scadenza del proprio titolo di viaggio

E a Napoli arriva anche il biglietto sospeso. Un po' come il caffè, è un'offerta – in questo caso di un viaggio – per chi non può permetterselo: appaiono biglietti sempre più di frequente lungo i muri che portano ai treni, o sulle panchine delle fermate dei bus.

Fai il tuo viaggio, avanzano ancora minuti per la validità del ticket, e lo lasci lì. O addirittura hai un biglietto in più e lo regali a qualcuno che ne ha bisogno. “Un piccolo atto rivoluzionario e di amore disinteressato verso il prossimo”, raccontano Francesco Borrelli dei Verdi e lo speaker Gianni Simioli alla Radiazza di Radio Marte, che hanno notato il fatto.

“In una città che si inventa il caffè sospeso, e pure il sindaco ultimamente, capita che qualcuno lasci un biglietto ancora buono tra le fessure dei marmi in metropolitana: la stessa ragione – spiega Rossana Di Poce, che ha pubblicato le prime foto dei 'biglietti sospesi' – per cui le scarpe sono poggiate fuori dal bidone della spazzatura”.

Il biglietto sospeso è un gesto solidale da un lato, non propriamente “legale” (il titolo è personale) dall'altro. Ma non manca chi ci legge una sorta di “rivolta”, contro mezzi pubblici non funzionanti, contro costi dei titoli di viaggio che aumentano.

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