Meta chiude le proprie spiagge: stop ai pendolari

Dopo l'assalto delle scorse settimane, il sindaco nega l'accesso alle spiagge libere ai non residenti

Un provvedimento restrittivo senza precedenti. Una delle città della costiera sorrentina più visitate per il suo mare è costretta a chiudere i propri confini per rispettare le norme sul distanziamento sociale al tempo della pandemia. Con un'ordinanza il sindaco di Meta di Sorrento, Giuseppe Tito ha limitato fortemente l'accesso alle spiagge cittadine ai non residenti. Dopo l'assalto del mese di giugno alle spiagge e ai treni della Circumvesuviana, il primo cittadino è stato costretto a chiudere parzialmente l'accesso alla città.

La chiusura riguarda in primo luogo le spiagge libere. Per tutta la settimana saranno “riservate” solo ai residenti, a chi possiede una casa-vacanze o è ospite di strutture ricettive cittadine. Nessuno da fuori città può mettere piede sulla sabbia cittadina. Per le spiagge in concessione la restrizione è attiva dal lunedì al mercoledì. Stretta anche per gli stabilimenti balneari che potranno accogliere per tutta la settimana solo chi ha l'abbonamento ed esclusivamente dal giovedì alla domenica chi ha prenotato. Una stretta drastica che mira a evitare gli assembramenti avuti nelle ultime settimane sui treni e sulle spiagge cittadine.

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