Loreto Mare, medico aggredito con calci e pugni dai parenti di un paziente

L'episodio nella notte tra lunedì e martedì. Il mancato ritiro immediato di una Tac al cranio il motivo scatenante della furia degli aggressori

Un medico dell'Unità Operativa di Neuroradiologia aggredito con calci e pugni dai parenti di un paziente. E' quanto accaduto all'ospedale Loreto Mare di Napoli nella notte tra lunedì e martedì.

A scatenare la furia degli aggressori il mancato ritiro immediato di una Tac al cranio a cui si era sottoposto il paziente, come racconta Melina Chiapparino su Il Mattino.

La visita era stata eseguita senza particolari attese, ma la grande affluenza di pazienti, non ha consentito al personale infermieristico di ritirare immediatamente i documenti dell'esame, motivo per cui i familiari dell'ammalato hanno deciso di procedere loro stessi, contrariamente al protocollo ospedaliero che vieta al personale non autorizzato di entrare nei reparti, se non accompagnati dai sanitari.

Il gruppetto di persone è entrato, dunque, nel reparto di Neuroradiologia, minacciando con la forza il personale affinchè gli consegnassero la Tac. Alle prime resistenze del medico, che chiedeva di attendere la consegna del documento secondo la prassi ed il rispetto della privacy, i familiari gli si sono scagliati contro, colpendolo con schiaffi e pugni fino a farlo cadere a terra.

A facilitare l'aggressione, il guasto alla porta del reparto che permane da tempo, come ricordato in una nota sottoscritta dal personale di Neuroradiologia. 

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