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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Più "Maxitruffa" che "Superbonus": sequestro record di crediti fittizi

Alcune cessioni di crediti erano intestate a persone senza fissa dimora, morte o con precedenti. Sono state inoltrate istanze anche per immobili in comuni inesistenti

Una presunta maxi truffa messa a segno con i bonus per l'edilizia, principalmente e "Ecobonus" e "Bonus Facciate", è stata scoperta nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura di Avellino.

Sono in corso perquisizioni nelle province di Napoli, Avellino, Salerno, Milano, Lodi, Torino, Pisa, Modena e Ferrara nei confronti di 21 indagati per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato.

Questi si sono visti sequestrati crediti d'imposta fittizi per circa 1,7 miliardi di euro da parte della Guardia di Finanza di Avellino e di Napoli. Si tratta del sequestro di crediti d'imposta più alto di sempre.

Le indagini

L'indagine è nata da un'analisi di rischio del Settore Contrasto Illeciti dell'Agenzia delle Entrate. I lavori dichiarati per i quali sono stati inoltrare richieste di bonus avrebbero avuto un costo di circa 2,8 miliardi di euro.

Dai controlli sono emersi fattori di rischio nelle comunicazioni di cessione intestate a persone senza fissa dimora, decedute e oppure con precedenti penali. Sono state inoltrate istanze anche per immobili inesistenti, senza fatture assenti oppure riportanti importi "incoerenti".

In duemila casi è stato accertato i lavori si sarebbero dovuti realizzare addirittura in comuni inesistenti.

I sequestri eseguiti oggi - uno preventivo emesso dal gip e un altro d'urgenza della Procura di Avellino - hanno di fatto impedito che i crediti, per 1,7 miliardi, possano essere utilizzati in compensazione o monetizzati presso gli intermediari finanziari.

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