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Cronaca Caivano

Don Patriciello a Roberto Saviano: "Vieni a Caivano, la tua voce amplificherà le nostre"

Lo scrittore su Facebook dà risonanza alla campagna del parroco 'Cartoline dalla Terra dei Fuochi' che ritraggono mamme con le foto dei propri piccoli morti di cancro

Roberto Saviano, dalla sua pagina di facebook, dà risonanza alla campagna di sensibilizzazione lanciata dal parroco di Caivano, don Maurizio Patriciello: 45 mila cartoline, che ritraggono sette mamme con la foto dei propri bambini morti di cancro nella Terra dei Fuochi, saranno inviate in queste ore al Papa e al Presidente Napolitano.

"Riccardo morto di tumore a 22 mesi. Alessia morta a 9 anni. Francesco a 14 anni. E poi Mesia a 3 anni, Antonio a 9. È la strage della “Terra dei fuochi”. Tutti bambini di Giugliano, Afragola, Succivo, Caivano, Marcianise" scrive Saviano, riprendendo le parole di Don Patriciello e poi spiega che il parroco spedirà al Papa cartoline che ritraggono le madri con le foto dei bambini uccisi dai veleni.

A sua volta, padre Maurizio invita lo scrittore a Caivano: "La sua voce amplificherà le nostri voci" spiega.

"Per amore della nostra terra non taceremo. Per amore della nostra gente ci facciamo mendicanti. Andiamo a bussare a tutte le porte. A quelle che si aprono e a quelle che restano ermeticamente chiuse. Siamo disposti a essere umiliati e maltrattati. Respinti e derisi. MinacciatI e calunniati. Una sola certezza ci sostiene: la nostra terra risorgerà. I nostri figli non avranno a maledirci. Dio mise l’uomo nel giardino perché “ lo coltivasse e lo custodisse”. Lo coltivasse per se stesso e i suoi cari e lo custodisse per coloro che sarebbero venuti dopo. Il giardino è stato ferito. Deturpato. Inquinato. La terra avvelenata non può che avvelenare. La terra tradita ha tradito l’uomo. Vieni,Roberto, nella tua terra. Porta con te gli amici che hai incontrato nel cammino della vita. C’è tanta sete di giustizia in giro. Tanta rabbia nei giovani.Tanta paura nel popolo. Speranza è la parola d’ordine. Risorgere è il verbo che vogliamo coniugare. Ritorna terra alla tua vocazione antica. Fallo per loro. Per i figli che non abbiamo amato. Fallo per loro, già troppo sono stati derubati. Allarga ancora, Signora, le tue braccia. E quel cuore sconfinato, immenso come Iddio. Terra. Terra nostra. Terra mia”.

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