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Salvini contro i 99 Posse: "Ho scoperto cosa vuol dire l'offesa 'Sei una lo*a'"

Il leader della Lega a Napoli per la prima udienza del processo per diffamazione intentato contro la band, assente in aula: "Se chiedono scusa e donano mille euro a una qualsiasi associazione locale per me la vicenda è chiusa".

"E' da un po' che ho imparato che cosa voglia dire in napoletano l'offesa "Si na lo*a'. Il giudice mi ha ripreso, dicendomi che non si possono ripetere le parolacce in aula". Matteo Salvini è giunta a Napoli per la prima udienza del processo per diffamazione contro i 99 Posse. I fatti risalgono al 2015, quando la band, in particolare Marco Messina, in un video appellò con una tipica offesa napoletana, traducibile in italiano con melma, il leader della Lega, invitando i cittadini a scendere in piazza contro di lui per prenderlo a calci.

"Minacciare di prendere a calci una persona dicendogli che non può presentarsi in un luogo non rientra nella libertà di critica. Detto ciò, per me se i 99 Posse chiedono scusa e versano mille euro a una qualsiasi associazione di volontariato del territorio la vicenda è chiusa perché i tribunali hanno cose più importanti di cui occuparsi". I 99 Posse non si sono presentati in aula. 

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