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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Un pentito: "Matteo Garrone pagò il pizzo per girare Gomorra"

Le affermazioni di Oreste Spagnuolo. Il regista avrebbe versato 20mila euro ad Alessandro Cirillo detto "'0 sergente" per poter effettuare le riprese del film tratto dal libro di Roberto Saviano

Per girare "Gomorra", il regista Matteo Garrone sarebbe stato costretto a pagare il pizzo. È quello che sostiene il pentito Oreste Spagnuolo, collaboratore di giustizia accusato per la strage di Castelvolturno. L'uomo parla per la precisione di 20mila euro versati al vice di Setola, Alessandro Cirillo detto «'0 sergente», per poter effettuare le riprese.

Stando a quanto riporta oggi Il Fatto, Garrone avrebbe incontrato il camorrista agli arresti domiciliari. "Garrone ha girato "L'Imbalsamatore" a Castelvolturno nel quale recitò Bernardino Terracciano, uno dei nostri, che intascò ottomila euro. Prima di girare Gomorra Garrone andò a casa di Cirillo per mettersi d'accordo. Garrone gli mandò 20mila euro. Un bel regalo e le riprese girarono lisce come l'olio". Un episodio già stato rivelato nel libro della giornalista de Il Mattino Daniela De Crescenzo «'O Cecato - La vera storia di uno spietato killer Giuseppe Setola». Tra Cirillo e Garrone sarebbe stato lo stesso Terracciano a fare da tramite che però ha spiegato di non ha niente a che fare con Setola.

La Procura di Napoli, nelle prossime settimane, potrebbe ascolatre il regista su questa vicenda. Il film, tratto dal libro di Roberto Saviano, ha incassato oltre 10 milioni. Un destino tragico quello di Gomorra: gli attori sono ragazzi e camorristi chiamati a recitare la loro vita. Quattro attori sono stati realmente arrestati negli ultimi tre anni.


Intanto Il Fatto ha provato a contattare Garrone per chiedere degli incontri a casa Cirillo. La sua risposta: "Non ho nulla da dire".

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