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"Voglio il Massimo", nasce l'Associazione in onore dell'attore scomparso di Made in Sud

Giovedì 29 giugno, alle ore 12, presso il Gran Caffè Gambrinus di Napoli, ci sarà la presentazione ufficiale dell’Associazione Massimo Borrelli “Voglio il Massimo” ONLUS. Questo progetto nasce dal dolore per la perdita del comico scomparso per una malattia il 9 maggio dell’anno scorso

Giovedì 29 giugno, alle ore 12, presso il Gran Caffè Gambrinus di Napoli, ci sarà la presentazione ufficiale dell’Associazione Massimo Borrelli “Voglio il Massimo” ONLUS. Questo progetto nasce dal dolore per la perdita dell’amatissimo attore comico di Made in Sud, Massimo Borrelli, scomparso il 9 maggio dell’anno scorso per una malattia. L’Associazione è stata fondata l’11 giugno 2017 (in occasione di quello che sarebbe stato il 44esimo compleanno dell’attore, e a poco più di un anno dalla sua scomparsa) da Rosaria Borrelli (Presidente), da Stefania Cuccato (Vicepresidente) e dagli appartenenti al consiglio direttivo Giuseppe Laurato e Giorgia Borrelli. Supportati da Andrea Paderni e Fabio Staiano, in qualità rispettivamente di commercialista e avvocato dell'Associazione.

“Il nome e slogan dell’Associazione, ‘Voglio il Massimo’, - spiegano i familiari - riassumono perfettamente l'anima, il senso e l'impegno che metteremo in questo nuovo cammino di lotta e di sostegno dedito ad aiutare le persone affette da tumore al pancreas. Sono diversi gli obbiettivi che con l’Associazione ci prefiggiamo di raggiungere: sovvenzionare la ricerca, dato che tutt'oggi non esiste ancora una cura realmente efficace per questa tipologia di tumore; aiutare materialmente le aziende ospedaliere del nostro territorio, al fine di garantire dignità e supporto psicologico oltre che fisico al paziente oncologico; e sostenere i familiari delle persone malate, perché, reduci da un'esperienza personale. Questo perchè noi conosciamo bene le difficoltà a cui vanno incontro le persone vicine a chi contrae un tumore, prima fra tutte il senso di impotenza che si prova nel non poter far nulla per cambiare il corso degli eventi".

“Affinché tutto questo sia possibile - spiegano i familiari - intendiamo organizzare, tra l'altro, raccolte di fondi in occasione di eventi speciali. Noi ci crediamo e ci impegneremo profondamente per raggiungere quanti più risultati possibili. Sappiamo che non sarà facile, sappiamo che abbia mo scelto una montagna tra le più alte da scalare, ma se c'è una cosa che questa esperienza ci ha lasciato é la forte volontà di andare sempre avanti e non arrendersi mai. Con l'aiuto di tutti voi siamo certi che ce la faremo”.

Massimo Borrelli - proseguono i familiari - era un figlio, un marito, un fratello, uno zio, un amico. Ed era un attore comico della scena partenopea, stimato da tutti e conosciuto dal grande pubblico grazie alla trasmissione Made in Sud, dove ha partecipato a tutte le edizioni in coppia col suo partner di sempre, Peppe Laurato, nel duo comico 'DueXDuo'. E' stato per tutti coloro che lo hanno conosciuto un grande esempio di professionalità, dignità e umiltà”.

Nel novembre 2015 Massimo ha scoperto di avere un tumore al pancreas. Tumore definito tutt'oggi il "grande killer" o anche la "malattia silente", perché nelle fasi iniziali non causa alcun sintomo rendendolo difficilmente diagnosticabile. L'adenocarcinoma pancreatico è un tumore che cresce e si diffonde rapidamente e le sue cause sono ancora sconosciute. Le sue cellule neoplastiche si moltiplicano velocemente e di solito non reagiscono positivamente ai chemioterapici. Al momento della diagnosi il tumore è già a uno stadio avanzato e, tra tutti i pazienti oncologici, la prognosi di quelli affetti da cancro del pancreas è una delle più sfavorevoli. La sopravvivenza a 5 anni è pari al 5% per i pazienti in cui il tumore è resecabile, mentre l'aspettativa di vita per i pazienti in cui il tumore non è resecabile è pari a un lasso di tempo tra i 6 e i 12 mesi. A Massimo fu diagnosticato un adenocarcinoma pancreatico al III stadio, localmente avanzato e non operabile. E' stato in cura presso l'Ospedale Policlinico Borgo Roma di Verona, istituto all'avanguardia nella ricerca di questo genere di tumori, e presso il II Policlinico di Napoli, effettuando due diversi cicli chemioterapici.

"Ha combattuto con forza - spiegano ancora i familiari -, non perdendo mai il sorriso e lavorando fino alla fine. Ma purtroppo sei mesi dopo, il 9 maggio 2016, Massimo è scomparso non facendo in tempo a realizzare un suo grande desiderio: aiutare gli altri e chiunque si sarebbe trovato in futuro nella sua stessa situazione. Per questo abbiamo pensato di farlo noi, in suo onore, con questa associazione”.

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