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Massacro di Ponticelli, 30 anni dopo: "Innocenti in carcere"

Alla Corte d'appello di Roma la richiesta di revisione del processo per i tre condannati all'ergastolo. Barbara Sellini, 7 anni, e Nunzia Munisi, 10 anni, furono trovate uccise barbaramente il 3 luglio 1983 a Ponticelli

E' stata presentata alla Corte d'appello di Roma la richiesta di revisione del processo per i tre condannati all'ergastolo a seguito dell'uccisione di Barbara Sellini, 7 anni e Nunzia Munisi, 10 anni, le due bambine trovate uccise barbaramente il 3 luglio 1983 a Ponticelli. I difensori dei tre condannati hanno raccolto nuove prove, che avrebbero permesso di rivalutare le vecchie prove utilizzate nel processo di allora. Le due bambine vennero uccise a coltellate e seviziate. I cadaveri vennero poi dati alle fiamme.


Le indagini difensive alla base della revisione del processo con cui furono condannati La Rocca, Imperante e Luigi Schiavo spostano di alcune ore l'orario del delitto delle bambine: non più alle 20.30 del 2 luglio 1983, ma verso la mezzanotte. È quanto ricostruiscono i difensori dei tre indagati diversamente dall' impianto accusatorio che si è sedimentato nei vari gradi di giudizio fino alla sentenza passata in giudicato. Il cambio di orario viene ritenuto dalla difesa elemento decisivo per rileggere la vicenda ed è stato individuato con nuove testimonianze, ovvero persone mai ascoltate prima dagli inquirenti negli anni Ottanta, tra cui quella di un commerciante e di altri abitanti del quartiere di Ponticelli, e prove scientifiche, come la tempistica di incendio dei cadaveri.

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