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"Mascherine chirurgiche gratis a chi è in quarantena": l'annuncio di De Luca

"Anche e soprattutto a tutela dei loro familiari"

Il Presidente Vincenzo De Luca ha disposto la consegna gratuita di mascherine chirurgiche a tutti i concittadini campani che attualmente sono in isolamento domiciliare sorvegliato, anche a tutela dei loro familiari. L'annuncio arriva dalla Unità di Crisi Regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologia da COVID-2019. Le mascherine chirurgiche, indossate da chi è infetto o potrebbe esserlo, svolgono una importante funzione di protezione per coloro che gli stanno attorno in casa.

Sindacato polizia: "Carenza presidi sanitari"

 “La U.P.L. Sicurezza Napoli  denuncia la grave carenza di idonei dispositivi di protezione individuale per gli operatori della Polizia di Stato napoletana, dalle volanti ai commissariati di città e periferici", dichiara in una nota il Segretario Generale del Sindacato di Polizia “U.P.L. Napoli” Roberto Massimo, rivolgendo, in tal senso, un appello a tutte le Istituzioni. 

Farmaco anti-artrite: estubati quattro pazienti

Bone notizie dall'Ospedale Cotugno di Napoli. Altri quattro pazienti, trattati con il farmaco anti-artrite, sono stati estubati quest'oggi dopo i due di giovedì scorso. A renderlo noto è stato il direttore generale dell'azienda ospedaliera dei Colli, Maurizio di Mauro, ai microfoni del Tgr Rai Campania: "E' una bella notizia. Questi pazienti potrebbero tornare in reparto già nelle prossime 24 ore".

Ricciardi: "Probabile aumento di casi al centro-sud"

"Per questa settimana è prevedibile un aumento dei casi di contagio al Centro-Sud". Lo afferma Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e rappresentante italiano all'Oms". A causare il possibile incremento gli spostamenti da nord a sud delle scorse settimane e il mancato rispetto in alcuni casi degli obblighi di restare a casa.

Saturazione posti letto al Cotugno e al Monaldi

Intanto sono 136 i pazienti ricoverati nelle strutture dell'Azienda dei Colli, di Napoli, tra gli ospedali Cotugno, centro di riferimento regionale per le malattie infettive, e Monaldi. La disponibilità di posti letto, in regime di ricovero ordinario, che comprende anche una quota di sub intensiva, è esaurita, perché quelli disponibili sono attualmente occupati. Dei 136 ricoverati, 127 sono casi confermati di positività al coronavirus, mentre per altri 9 pazienti si è in attesa dell'esito dei tamponi. In Terapia intensiva al Cotugno, al momento sono ricoverate 15 persone, in tutto e non ci sono più posti liberi. Nell'Ospedale Monaldi, si contano altri 6 posti letto 'liberi' nel reparto di terapia intensiva. A breve, al Cotugno saranno attivati nuovi posti letto nella palazzina da poco ristrutturate, per far fronte ai ricoveri in aumento.

Ospedale del Mare: dalla Cina cinque ventilatori per la terapia intensiva

Cinque ventilatori modello Vg70 per la terapia intensiva prodotti a Pechino sono stati donati al nuovo Covid hospital dell'Ospedale del Mare, che ospiterà 72 nuovi posti di terapia intensiva in una nuova struttura posta di fianco al presidio ospedaliero. A donarli una multinazionale delle telecomunicazioni, Zte, che ha fatto arrivare le apparecchiature alla Protezione Civile attraverso un volo cargo proveniente dalla Cina e diretto a Milano Malpensa.

CORONAVIRUS: "L'ESERCITO A PIANURA"

TURISTA RAPINATA A NAPOLI: "VI VOGLIO ABBRACCIARE TUTTI. SCONFIGGERETE IL VIRUS"

"Non fateci più tornare a casa. Non vogliamo portare il virus ai nostri cari": l'appello di un infermiere

"Premesso che non vogliamo la solidarietà di nessuno, perchè non è con la solidarietà che si spegne il focolaio d'infezione. E va bene, siccome abbiamo scelto di fare i medici e gli infermieri e siccome chi di dovere non è in grado di gestire un'emergenza di siffatte proporzioni, dobbiamo immolarci. E va bene immoliamoci pure, ma mi dite perchè dobbiamo portarci appresso, nel camposanto, le nostre moglie, le nostre compagne e i nostri figli? Loro non hanno scelto la nostra stessa professione. Casa ospedale-ospedale casa: ma lo capite che così facendo il focolaio si alimenta continuamente? Proposta: date la possibilità a tutti i lavoratori (della sanità, le forze dell'ordine, i commessi/e ecc...) potenziali soggetti infettanti, di poter usufruire di un posto letto che non sia quello di casa. Non mancano le possibilità, ci sono tantissimi posti letto inutilizzati nelle cliniche convenzionate. Sarebbe una modalità questa, molto efficace, per spezzare la catena del contagio, e di conseguenza un modo per non alimentare ulteriormente il focolaio del Coronavirus", afferma Di Domenico, infermiere del Cardarelli.

PAGHETTA DEI RAGAZZI DEL LICEO PER COMBATTERE IL CORONAVIRUS

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