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Cronaca Torre annunziata

L'appello della famiglia di Mario, morto sul lavoro: “Aumentate i controlli”

I familiari del 24enne di Torre Annunziata chiedono giustizia per il proprio caro e più sicurezza sui luoghi di lavoro

“Vi preghiamo, aumentate i controlli. Fate in modo che quello che è successo a Mario non succeda più”. È questo lo straziante appello lanciato dalla famiglia di Mario Papa, il 24enne di Torre Annunziata morto la settimana scorsa a seguito di un incidente sul lavoro. A parlare è la sorella Valentina a nome del padre, Gennaro, della madre Maria, della sorella Giovanna e di Marianna Di Cristo, la fidanzata di Mario, “l'amore della sua vita” come racconta con un groppo alla gola. Quella della famiglia del giovane di Torre Annunziata è una richiesta di attenzione verso quella che è una strage silenziosa che si consuma tutti i giorni sotto i nostri occhi.

“Sappiamo che questo non ci ripoterà indietro Mario ma ci batteremo perché quello che è successo a lui non succeda più. Chiediamo agli imprenditori di evitare che altre madri piangano i loro figli” continua Valentina. La sorella di Mario chiede a voce alta che “i ragazzi che lavorano, soprattutto quelli che fanno i lavori più pericolosi, vengano tutelati maggiormente. Devono aumentare i controlli di sicurezza e anche l'attenzione dei datori di lavoro alle misure di sicurezza. Ogni giorno si sentono di incidenti sul lavoro. Altri ragazzi che rischiano la vita mentre stanno lavorando. A qualcuno è andata bene, a Mario invece no”.

Mario, dopo quattro anni di lavoro come magazziniere, è stato stroncato da una caduta da sei metri d'altezza. “Chiediamo attenzione verso questi ragazzi che fanno dei lavori precari in condizioni precarie. Non c'è cosa più straziante di avere un fratello sano che non torna più a casa. Quando perdi qualcuno per una malattia puoi fartene una ragione, invece così abbiamo visto il nostro caro uscire di casa che stava bene e non lo vedremo tornare mai più”. Non hanno ancora avuto modo di vedere nemmeno la salma del 24enne. Il corpo è stato posto sotto sequestro per effettuare l'esame autoptico. Alla famiglia è stato spiegato che verrà eseguito tra oggi pomeriggio e domani mattina. Dopo quest'accertamento, verrà lasciato al dolore dei suoi cari.

“Contiamo di fare i funerali entro questo fine settimana. Non l'abbiamo ancora rivisto. Non sappiamo come sta il corpo e cosa sia successo precisamente. Ci sono in corso le indagini della procura e solo loro potranno dirci com'è andata e se sono state prese tutte le misure di sicurezza. Ci hanno spiegato che si è trattato di un incidente ma noi adesso vogliamo la verità. La vogliamo perché quello che è successo a Mario non deve più capitare a nessun altro ragazzo”.

Oltre alla salma di Mario anche l'intero capannone dove stava lavorando al momento dell'incidente è sotto sequestro. Le indagini sono coordinate dalla procura di Torre Annunziata. Toccherà agli investigatori se si sia trattata di una tragica fatalità o di un errore umano. “Chiediamo che non si ripeta più” urla disperata la famiglia. I cari dell'ennesima vittima della strage silenziosa dei morti sul lavoro.

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