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Un murale di Jorit per Mario Paciolla: "Vogliamo sapere com'è morto"

L'opera è stata realizzata su una facciata del liceo Vittorini di Napoli, ex scuola del cooperante deceduto in Colombia in circostanze ancora da chiarire

"Mi piace che in quella posizione gli occhi di Mario siano rivolti al mare, lui amava il mare il Napoli". Anna Motta, la madre di Mario Paciolla, non stacca gli occhi dal murale che ritrae il figlio. Mario Paciolla era un cooperante napoletano, in Colombia per conto dell'Onu, che è stato ritrovato senza vita nella sua stanza. Le circostanze della sua morte sono apparse subito poco chiare anche se le autorità locali hanno voluto subito archiviare il caso come suicidio. 

Autore dell'opera è Jorit, ormai un'icona mondiale della street art: "Girava il Mondo per renderlo più equo e ha trovato la morte". Presenti, oltre ai genitori di Mario, anche Luigi de Magistris e Roberto Fico, ex sindaco di Napoli ed ex presidente della Camera, che si sono schierati sempre accanto alla famiglia Paciolla. Dopo mesi di indagini, anche le autorità italiane hanno richiesto l'archiviazione del caso, scatenando la dura reazione della famiglia che ha presentato ricorso. Ancora oggi, non è possibile escludere che Mario Paciolla sia stato ucciso. 

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