Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Funerali Maria Paola Gaglione, il manifesto di Ciro: "Correvamo verso la nostra libertà"

La ragazza è rimasta vittima di un incidente mentre era inseguita dal fratello che non voleva accettare la sua storia d'amore con un trans

Funerali Maria Paola (Foto Massimo Romano)

Funerali di Maria Paola Gaglione, la ragazza rimasta vittima di un incidente stradale durante la fuga con il compagno trans, dopo che il veicolo su cui viaggiavano era stato speronato dal fratello della ragazza. Circa 500 le persone presenti, tutte dotate di mascherine. Ad officiare le nozze nella Parrocchia di San Paolo Apostolo, nel Parco Verde di Caivano, don Patriciello, parroco di Caivano. Due lunghi applausi e un volo di colombe hanno salutato l'uscita della bara di Maria Paola.

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LACRIME E SVENIMENTI: IL RIONE AL FUNERALE

Il manifesto di Ciro

"Correvamo soltanto verso la nostra libertà, o almeno credavamo di farlo. Verso la nostra piccola ma grande felicità. Ovunque sarai il mio cuore sarà lì con te. Ti amerò oltre le nuvole. Dal tuo grande amore Ciro". E' il manifesto di Ciro posizionato a pochi passi dalla chiesa dove si celebra il funerale della sua compagna. Il 22enne trans, ancora dolorante dopo l'operazione al braccio, era in chiesa con la scorta.

VIDEO

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Don Patriciello: "Scusaci Paolè"

Tanta commozione anche per Don Patriciello, che ha ricordato di averla battezzata, ricordando il suo sorriso nell'omelia. "Scusaci Paolè, ti chiediamo perdono per non essere stati capaci di custodire questa tua fragile e preziosissima vita. Sei passata in questo mondo come un fulmine e troppo presto per te è giunta la sera, una tragica, fulminea, terribile sera. Se la morte mettesse davvero la parola fine alla gioia della vita ci sarebbe di che disperarsi, ma noi siamo in una chiesa cristiana cattolica, la stessa dove sei stata battezzata da questo prete che sta celebrando il tuo funerale. Oggi, secondo una logica umana, in questa chiesa siamo tante persone vive e una ragazza defunta in quella bara bianca. Ebbene, per i cristiani le cose non sanno così, davanti a Dio non esiste il regno dei vivi e il regno della morte, solo il regno di Dio". 

L'ordinanza di arresto per il fratello

Non può essere presente al funerale il fratello di Maria Paola, Michele, accusato di aver inseguito e speronato il veicolo guidato da Ciro, mandandolo fuori strada. Il Gip Fortuna Basile del Tribunale di Nola ieri ha convalidato l'arresto per Michele Antonio Gaglione. I reati contestati sono: omicidio preterintenzionale "con l'aggravante di aver agito per motivi abietti o futili, non condividendo la relazione affettiva della sorella". Michele Antonio Gaglione, residente nel Parco Verde di Caivano, è difeso dagli avvocati Domenico Paolella e Giovanni Cantelli. "Mettendosi all'inseguimento del veicolo Honda sh 300 sul quale viaggiavano la sorella Paola e Ciro Migliore, minacciando quest'ultimo con le parole 'Fermati, ti devo uccidere', fiancheggiando il mezzo lo braccava, li obbligava a tenere una velocità sostenuta, li ha ripetutamente speronati, tagliando la strada e colpendo il veicolo sul lato sinistro con calci, al fine di procurare la caduta del mezzo e le conseguenti lesioni delle giovani. In manovra di svolta verso via degli Etruschi assestava un ulteriore calcio sul lato sinistro del veicolo per effetto del quale Migliore perdeva il controllo del mezzo provocandone la caduta, causando il decesso della sorella Paola. Dopo la caduta raggiungeva Migliore assestandole calci e pugni", recita l'ordinanza. 

La versione di Ciro

"Non è vero che è stato un incidente. Mi è corso dietro, mi voleva per forza ammazzare. L'abbiamo incontrato per caso, me lo sono trovato dietro. Michele è venuto sotto casa mia e mi voleva tagliare la testa, c'era anche mia madre, può confermarlo. Mi ha detto che mi avrebbe ammazzato. Mi diceva che non dovevo stare con la sorella altrimenti mi ammazzava". E' quanto dichiarato da Ciro Migliore, il ragazzo trans rimasto ferito nella caduta dallo scooter risultata fatale alla compagna, Maria Paola.

L'AVVOCATO DI MICHELE: "NESSUN INTENTO DISCRIMINATORIO"

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