Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Torre annunziata

Legambiente denuncia: "Il 60 per cento del mare campano è inquinato"

Goletta verde pubblica i risultati dopo aver prelevato campioni in 29 punti del litorale: in 17 i valori non rispettano le norme esistenti

Quasi il 60 per cento del mare della Campania risulta inquinato. E' la denuncia lanciata da Legambiente al termine del tour di Goletta Verde che ha prelevato campioni lungo le coste della regione: su 29 punti, 5 punti sono stati giudicati inquinati, mentre ben 12 punti sono risultati fortemente inquinati: il risultato complessivo è che il 59 per cento delle acque è oltre i limiti di legge.

Tra i tratti incriminati ce ne sono anche che risultano fuorilegge da un decennio. In questa black list, per la provincia di Napoli c'è la foce del Sarno che incide sui Comuni di Torre Annunziata e Castellammare. Due punti che si aggiungono alla foce fiume Savone (Mondragone) e quella torrente Asa (Pontecagnano Faiano).

"Ancora oggi - spiega una nota - il 40% dei reflui fognari delle nostre città non è adeguatamente depurato (elaborazione Legambiente su dati Commissione Ue), un problema che non riguarda solo il Sud Italia, ma anche il Nord della Penisola. Ad oggi sono 939 agglomerati non in regola, che generano un carico complessivo di quasi 30 milioni di abitanti equivalenti su un totale di 77 milioni. Se si guarda però anche al carico generato da questi agglomerati, espresso nel numero di abitanti equivalenti, emergono le criticità in regioni che non si trovano solo nel Mezzogiorno. L'80% del carico complessivo degli agglomerati in stato di infrazione proviene dalla Sicilia in primis (il 23%) ma anche da Lombardia (il 19%), Campania (il 17%)".

Triste primato per la Campania che, secondo l'associazione ambientalista, risulta la peggiore a livello nazionale per numero d''infrazioni contestate dalle forze dell'ordine riguardanti depuratori inesistenti o mal funzionanti, scarichi fognari abusivi, sversamenti illegali di liquami e rifiuti. In aumento del 6 per cento, rispetto allo scorso anno, le infrazioni legate al mare inquinato, in particolare da scarichi e mala depurazione. I 2.053 reati rappresentano quasi il 30 per cento del totale nazionale.

Migliore la situazione dei laghi. Sono stati quattordici i punti monitorati quest'anno dalla Goletta nelle acque dei Laghi Patria, d'Averno, Fusaro e Matese e sottoposti ad analisi microbiologiche. Più specificamente due sono stati i punti monitorati nel lago Patria, cinque in quello d'Averno, tre nel Fusaro e quattro nel Matese. Di questi, solo uno, nel Lago Patria, è risultato fuori dai limiti di legge e più precisamente giudicato come fortemente inquinato.

Il report di Goletta Verde arriva a pochi giorni da un divieto di balneazione che per 15 giorni ha colpito il litorale napoletano, svelando tutte le criticità del sistema di depurazione delle acque. "Il trattamento delle acque reflue - sottolinea Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania - è un passaggio fondamentale per assicurare la salute e la protezione dell'ambiente, ed è uno degli strumenti attraverso il quale attuare una gestione razionale e sostenibile delle risorse idriche. Quarantaquattro comuni sono privi del servizio pubblico di depurazione, stiamo parlando di oltre 450mila persone secondo dati dell'Istat. Questa situazione non è più accettabile, le amministrazioni devono intervenire per tutelare la salute della cittadinanza".

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