Mare bianco e lattiginoso a Mergellina, arrestato l'autore dell'inquinamento

Lo rende noto la delegata comunale al mare Daniela Villani. "Oltre a un'ammenda amministrativa rischia una condanna penale. Sono certa che ci sarà una pena esemplare"

L'autore dell'inquinamento del mare di Mergellina, che ieri ha destato scalpore tra passanti e turisti, è stato arrestato. L'uomo aveva scaricato in mare polvere di marmo, che aveva reso lo specchio d'acqua del porticciolo bianco e lattiginoso.

A dare notizia dell'arresto è la delegata comunale al mare, Daniela Villani. "Un plauso alla Guardia di Finanza e agli uomini del reparto operativo del Comandante Bastoni", scrive Daniela Villani. "Il celere risultato è stato possibile grazie alla catena di partecipazione condivisa che si è attivata, dalla segnalazione di cittadini, alla collaborazione sinergica tra comune di Napoli, ABC, servizio ciclo integrato, servizio fogne, tutela mare, polizia Municipale. Ora il criminale oltre ad un'ammenda amministrativa avrà una condanna penale. Sono sicura ci sarà una pena esemplare". 

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Indagini

Secondo quanto riferisce il Comando di Polizia locale è stato individuato il punto di immissione, un chiusino della rete pluviale comunale posto su viale Gramsci. Decisive le immagini delle telecamere grazie alle quali è stato immortalato lo sversamento di polvere di marmo. Le immagini ritraggono l'operazione: il mezzo accede al tombino di ispezione per eseguire un intervento di espurgo commissionato dal condominio, ma la cisterna è gia piena di fanghi di polvere di marmo caricati il giorno prima presso un altro sito. Nel compiere l'operazione di espurgo l'operaio,dopo aver aperto il tombino del condominio, apre anche un tombino della rete pluviale e vi immette il grosso tubo della cisterna e ve ne scarica il contenuto che di conseguenza finisce in mare. Il responsabile, di Caivano, risulta essere sprovvisto di qualsiasi documento di trasporto rifiuti, sia dell'intervento della mattina che del prelievo dei fanghi di marmo del giorno prima. Rintracciato, è stato denunciato per l'immissione in mare di rifiuti liquidi speciali. Sequestrato penalmente il veicolo cisterna con cui aveva eseguito l' immissione. Si attendono ora i risultati dei prelievi eseguiti dai tecnici Arpac anche per determinare l’entità del rifiuto immesso in mare e per valutare ulteriori responsabilità penali.

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