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Cronaca

Napoli, 40000 persone in marcia per ricordare le vittime innocenti della criminalità

Grandissima partecipazione in città alla XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Tantissimi gli studenti in corteo da Piazza del Plebiscito fino alla Rotonda Diaz, luogo della lettura dei nomi delle oltre 900 vittime

Quaranta mila persone si sono riversate questa mattina nelle strade di Napoli in occasione della XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie "Ponti di memoria, Luoghi di impegno".

Come ogni anno, nel primo giorno di primavera, la rete di Libera, gli enti locali, le realtà del terzo settore, le scuole e tanti cittadini, assieme alle centinaia di familiari delle vittime, si sono ritrovati in tanti luoghi del Paese, per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie.

Straordinaria la presenza degli studenti delle scuole della città di Napoli e della provincia, che con i loro striscioni e le loro bandiere hanno riempito di colori il Lungomare partenopeo, nel corso del corteo partito alle 9,00 da Piazza del Plebiscito e culminato alle 11,00 alla Rotonda Diaz, dove sono stati letti, in contemporanea con tutto il resto d'Italia, gli oltre 900 nomi delle vittime innocenti.

Giornata in memoria delle vittime delle mafie 2016 © M.Parisi/NapoliToday

Tra le autorità presenti il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l'assessore comunale alle Politiche Giovanili e figlia di Silvia Ruotolo, Alessandra Clemente, il Prefetto di Napoli Gerarda Maria Pantalone e molti altri sindaci della provincia.

"Oggi qui è pieno di gente - ha affermato il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris - che rappresenta la forza della nostra città e dei nostri popoli. Bisogna costruire la cultura della pace, mettendo la persona al centro. E' molto importante la presenza delle scuole, perchè è necessario far comprendere che la strada è quella dell'amore, della solidarietà, della vita. La violenza non porta a nessuna parte e alla violenza non si risponde con violenza".

"Il nostro è un popolo in cammino che non si ferma mai e non si potrà mai fermare - ha spiegato dal palco Alfredo Avella, Presidente del Coordinamento dei Familiari delle Vittime innocenti criminalità - . E' importante che tutti facciano propri questi nomi e questi volti, per non dimenticare che dietro tutto ciò ci sono tante storie e grandi tragedie".

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