Cronaca

Marano e Mugnano senz'acqua, scarsa la comunicazione ai cittadini

Fenelli (SEL Marano) e Romualdo consigliere di Mugnano: "Necessaria la pubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato e l'affidamento del servizio ad enti di diritto pubblico"

Acqua del rubinetto

Ancora disagi e disservizi legati all'erogazione dell'acqua nei Comuni di Marano e Mugnano. Alcune zone delle due cittadine a nord di Napoli soffrono da un paio di giorni l'assenza del servizio idrico e i cittadini lamentano soprattutto la mancata comunicazione da parte dell'Arin e delle amministrazioni comunali.

Il problema sembrerebbe essere collegato al guasto ad una conduttura che alcune settimana fa rese l'acqua della zona molto torbida e piena di residui di terriccio.


Stefania Fanelli, segretario cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà di Marano, e Mauro Romualdo, consigliere comunale di Mugnano, sottolineano in una nota che proprio questo tipo di incresciose situazioni, che creano grande disagio alla cittadinanza, sottolineano la necessità di un servizio idrico completamente pubblico anche nei Comuni della provincia: "In virtù dell’ulteriore disagio arrecato ai cittadini di Marano e Mugnano - scrivono Fanelli e Romualdo - per la mancata erogazione dell’acqua ci siamo attivati tempestivamente per cercare di capire il reale stato delle cose. L’Arin ci ha segnalato che  tutto ciò era legato alla rottura della conduttura avvenuta nelle  settimane scorse. La squadra sta provvedendo a tutte le operazioni di manutenzione  rese necessarie dal precedente guasto e che nel giro delle prossime ore tutto sarà risolto . Crediamo quindi sia prioritario rivedere l’intero assetto societario  ed i contratti con l’ARIN  anche prevedendo l’istituzione di una penale per tutti i disservizi e disagi arrecati ai cittadini, disservizi legati anche  alla  mancata comunicazione ai comuni e quindi ai cittadini. Rilanciamo con forza l’idea , anche nei comuni a nord di Napoli ,della  ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato (SII), per l’affidamento del servizio ad enti di diritto pubblico e siamo convinti che i comuni e quindi i cittadini debbano essere attivamente coinvolti nelle scelte gestionale dell’ATO. In virtù di quanto accaduto ma soprattutto in coerenza con l’esito referendario rilanciamo la proposta che anche i comuni a Nord di Napoi , anche attraverso  aziende consortili possano legarsi alla costituenda azienda di diritto pubblico ABC di Napoli  affinchè venga garantita una gestione lungimirante, trasparente , condivisa e partecipata."

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