Cronaca

Marano: sabato e domenica si firma per unioni civili e articolo 18

In piazza della Pace, il 20 ottobre, SEL raccoglie firme per una legge sul riconoscimento delle coppie di fatto mentre il 21, insieme al PRC, la campagna è rivolta ad un referendum in difesa dei diritti dei lavoratori

Referendum

Marano: sabato e domenica si firma per chiedere una legge sul riconoscimento delle unioni civili e per ottenere un referendum con il quale chiedere l'abolizione delle modifiche del governo Monti all'articolo 18 ed estendere diritti e tutele a tutti i lavoratori.

A proporre le due iniziative è il circolo I Maggio di Sinistra Ecologia e Libertà, che per la campagna in difesa dell'articolo 18 ha stretto collaborazione con il Partito delle Rifondazione Comunista locale costituendo un comitato referendario aperto a chiunque vorrà collaborare.

Il prossimo appuntamento è quindi fissato per questo fine settimana: in piazza della Pace, sabato 20 ottobre i cittadini potranno firmare, dalle 10.30 alle 19.00 in favore di una legge che riconosca le unioni civili, mentre domenica mattina la campagna di raccolta firme continuerà per l'articolo 18.

Seguiranno, poi, tutta una serie di altri appuntamenti pubblici.

"L’art. 18 è una conquista del movimento operaio - si legge in una nota del comitato referendario di Marano (SEL e PRC) -, un diritto ,una norma di civiltà e di deterrenza contro gli abusi e le discriminazioni, l’unica garanzia per la possibilità di rivendicare altri diritti. Il governo Monti, in perfetta continuità con il governo Berlusconi con le scelte assunte e le leggi approvate, demolisce gli spazi della democrazia assieme all’agibilità sindacale e al diritto del lavoratore ad organizzarsi liberamente nei luoghi di lavoro. Le conseguenze di questa legge stanno gia producendo effetti devastanti".

Mentre per quanto riguarda l'importanza che si legiferi per riconoscere le 'coppie di fatto', il segretario cittadino di SEL, Stefania Fanelli, spiega in una nota: "Venerdì 8 giugno, a Milano, si è compiuto il primo passo verso quella che potrebbe diventare una tappa storica per i diritti delle coppie conviventi in Italia, etero ed omosessuali: a Palazzo Marino è stata presentata "Una volta per Tutti", campagna di raccolta firme a favore della prima proposta di legge di iniziativa popolare per il riconoscimento delle unioni civili, senza alcuna discriminazione di genere e orientamento sessuale.
E’ questa una battaglia di civiltà , affinchè venga garantito il diritto a forme di tutele e garanzie minime per non essere oggetto di discriminazioni, come l’assistenza sanitaria, il subentro nel contratto di affitto o mutuo, trapianto di organi.
Oltre ai diritti di assistenza e contributivi vengono negati i diritti alla persona: non è possibile assistere il proprio partner in ospedale, o partecipare alle scelte che riguardano la sua vita, poiché in Italia oggi l’unica forma giuridica riconosciuta è il matrimonio tra eterosessuali. Per lo stato le altre coppie sono invisibili benché unite da un legame affettivo.
Attualmente a livello nazionale non esiste ancora una legge organica che riconosca e tuteli le unioni civili, ed è proprio per riuscire a colmare questo vuoto giuridico che nasce l’iniziativa "Una volta per Tutti", il cui ambizioso traguardo è quello di raccogliere le 50.000 firme necessarie per chiedere un adeguamento dell’attuale Diritto di Famiglia alle nuove forme di convivenza e di nucleo familiare.
Abbiamo, nel mese di luglio, già dato il via alla raccolta firme, avendo ricevuto moltissime adesioni, occorre ora rilanciare una grande campagna di sensibilizzazione affinchè possiamo cambiare l’Italia una volta per tutte.
Sinistra ecologia e libertà Marano di Napoli continua ad essere il centro di raccolta nonché il referente dell’intera area Nord di Napoli e il circolo PRIMO MAGGIO continuerà a raccogliere la firme anche presso la propria sede (via Domenico Di Somma n. 30) ogni mercoledì dalle 17.00 in poi".


Per informazioni sulla campagna e per sapere dove e quando firmare la proposta di legge di iniziativa popolare è possibile visitare il sito www.unavoltapertutti.it.

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